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Ex Selca di Berzo Demo: rinviato al 18 gennaio il processo nei confronti dei fratelli Bettoni

lunedì, 7 dicembre 2015

Brescia – Altro rinvio e udienza fissata a lunedì 18 gennaio nei confronti degli ex-amministratori di Selca SpA, l’azienda di Berzo Demo fallita nel febbraio 2010. A giudizio per “traffico internazionale di rifiuti” i fratelli Bettoni, ex proprietari di Selca. Il processo è al terzo rinvio e il prossimo 18 gennaio entrerà nel vivo.

Oggi all’inizio dell’udienza l’ennesimo colpo di scena: mancava il Pm selca10Alberto Rossi per malattia. Così il giudice dottoressa Maria Chiara Minazzato ha aggiornata l’udienza al terzo lunedì di gennaio. In quella data il processo entrerà nel vivo e saranno sentiti i primi testimoni.

Il rischio prescrizione del reato è ancora lontano (10 agosto 2017 ndr.), ma crescono le preoccupazioni delle parti civili. Si sono costituiti contro gli ex titolari della Selca il Comune di Berzo Demo, la Comunità Montana Valle Camonica e Regione Lombardia. L’avvocato Francesco Menini, nominato dal Comune di Berzo Demo e Comunità Montana definisce “particolarmente intricata” la vicenda e il processo non avrà tempi brevi.

L’inchiesta sul traffico di rifiuti pericolosi nella Selca è scattata nel 2011 quando venne fermato un camion carico di rifiuti pericolosi e da lì il Corpo Forestale ha accertato che a Berzo Demo sono state trasportate 23mila tonnellate di rifiuti avvelenati. Hanno attraversato tre mari (Oceano Indiano, mar Rosso, Mediterraneo) prima di attraccare a Porto Marghera. Da lì quei rifiuti hanno proseguito il viaggio in camion fino a Berzo Demo dove l’allora Selca avrebbe dovuto renderli inoffensivi. Invece l’azienda è fallita e le 23mila tonnellate sono rimaste lì esposte alle intemperie e con rischi di contaminazione del ciclo dell’acqua.

Ora sono in corso i lavori per mettere in sicurezza l’area, mentre per la bonifica ci vorrà tempo e risorse finanziarie. Infatti la stima è che ci vorranno almeno 9 milioni di euro.


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