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Trentino: “Palazzi aperti” al Museo delle Palafitte di Fiavè

giovedì, 15 maggio 2014

Fiavè – Nell’ambito di “Palazzi Aperti 2014. I Municipi del Trentino per i beni culturali”, sabato 17 maggio il Museo delle Palafitte di Fiavé ospita due iniziative realizzate dall’Ufficio Beni archeologici della Provincia autonoma di Trento e dal Comune di Fiavé. In particolare verrà ricordata la figura di Renato Perini, l’archeologo che ha diretto le principali ricerche sul sito palafitticolo di Fiavé dal 1969 al 1976 e alla cui opera si ispira fortemente il museo, che per l’occasione sarà visitabile con ingresso gratuito dalle ore 14 alle 18.val-di-pejo-4

Il primo appuntamento è alle ore 15 con “Te lo spiego io”, presentazione del libro-gioco per famiglie per scoprire le affascinanti vicende delle palafitte di Fiavé. Bambini e genitori saranno invitati ad una divertente caccia al tesoro nel percorso espositivo alla ricerca di alcuni oggetti particolarmente curiosi e significativi per capire come vivevano i nostri antenati dell’età del Bronzo. Tutti i partecipanti riceveranno in omaggio una copia del libro e al termine potranno gustare una golosa merenda. L’iniziativa è curata dai Servizi Educativi dell’Ufficio Beni archeologici in collaborazione con la Pro Loco di Fiavé.

Alle ore 16.30 nella sala conferenze del museo si terrà “Ricordo di Renato Perini nel 20° anniversario del conferimento della cittadinanza onoraria da parte del Comune di Fiavé”. Interverranno Nicoletta Aloisi, sindaco di Fiavé, Sandro Flaim, dirigente della Soprintendenza per i Beni architettonici e archeologici della Provincia autonoma di Trento, Gianni Ciurletti, già Soprintendente per i Beni archeologici di Trento e Graziano Riccadonna, presidente del Centro Studi Judicaria. Il “Maestro” Renato Perini è uno tra i principali protagonisti della storia dell’archeologia trentina. La sua attività ha ottenuto svariati riconoscimenti culminati nel 1990 con il conferimento della laurea honoris causa da parte dell’Università di Innsbruck. Nel 1994 gli e’ stata conferita dal Comune di Fiavé la cittadinanza onoraria per aver fatto conoscere le palafitte di Fiavé a livello internazionale. Maestro elementare per più di trent’anni, collaboratore dell’allora Soprintendenza alle Antichità delle Venezie e del Museo Tridentino di Scienze Naturali e quindi archeologo presso il Servizio Beni culturali della Provincia, a lui si devono importanti e sistematiche ricerche, tra cui quelle condotte sui Montesei di Serso presso Pergine Valsugana, sul Monte Ozol in Val di Non, a Stenico e Vigo Lomaso, nonché la scoperta del sito archeologico di Romagnano Loc. Di particolare importanza sono inoltre gli studi relativi all’abitato palafitticolo dell’età del Bronzo di Fiavé-Carera, i cui risultati costituiscono un contributo decisivo alla soluzione del problema degli abitati in ambiente umido. A questa intensa attività sul campo è sempre seguita una tempestiva documentazione supportata da estremo rigore descrittivo, sia di linguaggio che di rappresentazione grafica, caratteristiche poi trasmesse ai collaboratori e alla nuova generazione di ricercatori e operatori del settore che seguono le sue orme e che trovano nei suoi scritti un importante strumento di studio e approfondimento. A lui è dedicata la pubblicazione “Scritti di archeologia”, edita dalla Soprintendenza per i Beni archeologici della Provincia autonoma di Trento nel 2006. Si tratta di due volumi che raccolgono oltre 70 articoli dell’archeologo trentino, frutto di 30 anni di lavoro di ricerca. Il libro, a cura di Gianni Ciurletti, è un documento di notevole valore scientifico per tutta la comunità archeologica trentina e non solo – addetti ai lavori, studiosi e appassionati – e al tempo stesso un omaggio al contributo dato da Perini alla conoscenza dell’archeologia trentina e di tutto l’arco alpino.


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