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Violenza domestica e minacce a poliziotti, macedone denunciato a Sondrio

mercoledì, 1 luglio 2020

Sondrio – Denuncia per violenza o minaccia a un pubblico ufficiale e lesione personali aggravate a Sondrio. poliziaGli operatori della Squadra Volante della Questura di Sondrio sono intervenuti presso l’abitazione di M.B., il quale minacciava di compiere insani gesti anticonservativi. L’uomo, macedone di 48 anni, residente in Sondrio, al cospetto degli agenti si rifiutava di aprire loro la porta di casa se non gli fosse stata concessa la possibilità di vedere la moglie.

La moglie, infatti si era presentata presso gli Uffici della Questura di Sondrio pochi giorni prima al fine di denunciare le percosse da parte del marito e stanca di subire i continui maltrattamenti si era allontanata dall’abitazione coniugale con il figlio per non farvi più rientro.

In tale occasione M.B. veniva pertanto deferito alla locale Procura per maltrattamenti e lesioni dal personale della Seconda Sezione della Squadra Mobile, specializzata nella ricezione e trattazione di denunce in materia di violenza sulle donne e tutela delle fasce deboli.

A seguito dell’allontanamento della moglie e del figlio, M.B. ha manifestato più volte intenti suicidari, in occasione dei quali è stato anche trasportato presso il locale pronto soccorso e sottoposto a visita psichiatrica.

Nel pomeriggio del 29 giugno gli operatori tranquillizzavano il M.B. convincendolo ad aprirgli la porta; una volta entrati nell’appartamento, notavano l’uomo in un angolo del soggiorno, con in mano un coltello da cucina ed un contenitore di plastica contenete dell’acido, che il M.B. minacciava di usare a scopo autolesivo, accoltellandosi e ingerendo la sostanza corrosiva.

L’uomo veniva persuaso ad appoggiare il coltello a terra, ma si rifiutava di fare altrettanto con il contenitore di plastica, rappresentando l’intenzione di berne il contenuto se gli operatori non avessero portato immediatamente la moglie davanti a lui.

L’uomo, informato dell’impossibilità di evadere la sua richiesta, improvvisamente portava il contenitore alla bocca, ma veniva prontamente bloccato dagli agenti  che riuscivano a sottrargli il contenitore dalle mani, impedendogli di berne il contenuto.

Tuttavia, a causa della resistenza opposta dal B.M. il liquido fuoriusciva completamente dal contenitore, attingendo i due operatori, nonché il divano da cui l’uomo cercava di leccarlo. Sopraggiunto personale del 118 veniva poi trasportato presso il locale pronto soccorso per le cure del caso e successivamente deferito in stato di libertà per il reato di violenza o minaccia a un pubblico ufficiale e lesioni personale aggravate.

Infatti, considerata la composizione altamente corrosiva ed ustionante del liquido riversatosi sugli operatori durante la colluttazione, i due operatori hanno riportato entrambi 10 giorni di prognosi.



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