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Trento: festeggiano con un amico ai domiciliari, nei guai in cinque

domenica, 3 maggio 2020

Trento – Cena tra “amici” interrotta dai carabinieri, cinque persone reagiscono ai militari e finiscono nei guai. Nel quadro generale di contenimento del coronavirus e del distanziamento sociale, un equipaggio del Radiomobile di Trento, controllando un 27enne tunisino, agli arresti domiciliari, si è trovato davanti ad una scena incompatibile con il permanente lockdown, oltre al sottoposto alla misura cautelare c’erano 4 amici, tutti assieme a cena, dopo il digiuno giornaliero imposto del ramadan, incuranti dei divieti imposti dal regime di arresti domiciliari e dal contesto emergenziale Covid-19.

112 carabinieri largeAll’arrivo dei militari, i quattro hanno cercato di nascondersi in un’altra stanza, ma dato il quadro e i rumori di sottofondo, vistisi scoperti, hanno provato, con l’incitazione del padrone di casa, a fronteggiare i carabinieri, cercando di approfittare della superiorità numerica. Ma, nel frattempo, erano state fatte affluire sul posto altre pattuglie in circuito, che hanno contenuto la violenta resistenza, che gli ospiti hanno provato ad opporre, riconducendo tutti alla calma.

I cinque dopo essere stati bloccati sono stati condotti presso la caserma di via Barbacovi a Trento e al termine, dichiarati in stato di arresto per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e il padrone di casa, unico trattenuto in camera di sicurezza, è stato denunciato anche per la violazioni degli obblighi a cui era sottoposto.

Dopo la convalida degli arresti, i quattro commensali sono stati messi in libertà e l’arrestato è stato condotto presso il domicilio per continuare la misura cautelare, cui era sottoposto, in attesa della definizione del processo.



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