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Travolto da una valanga in Valtellina, muore l’alpinista Matteo Bernasconi

mercoledì, 13 maggio 2020

Sondrio – E’ morto l’alpinista Matteo Bernasconi. Durante un’escursione nel Canale della Malgina sulle Orobie Valtellinesi, è stato travolto da una valanga. La tragedia è avvenuta ad alta quota in una vallata alpina fra Ponte di Valtellina e Chiuro (Sondrio).

Valanga - Soccorso Alpino SondrioLe ricerche sono scattate nella notte e si sono concentrate all’imbocco della valle che porta al Pizzo del Diavolo e ha visto impegnati il Cnsas – VII Delegazione Valtellina Valchiavenna, stazione di Sondrio, con tecnici e UCV (unità cinofile da valanga) e con il Sagf – Soccorso alpino Guardia di finanza. Il ritrovamento del corpo privo di vita attorno alle 2. Il recupero è terminato stamattina, con l’elicottero di Areu (Azienda regionale emergenza urgenza Lombardia), decollato dalla base di Caiolo (Sondrio). La salma è stata portata all’obitorio dell’ospedale di Sondrio e la Procura di Sondrio ha aperto un fascicolo sull’incidente in montagna.

Matteo BernasconiMatteo Bernasconi (nella foto del suo profilo Facebook), 38 anni, era originario di Como, abitava a Busto Arsizio e faceva parte del gruppo dei Ragni di Lecco dal 2003. Nel 2008 aveva compiuto con Fabio Salini, valtellinese, la leggendaria via dei Ragni sulla Ovest del Cerro Torre, ripetendo l’impresa del 1974 dei “maglioni rossi” lecchesi e negli ultimi anni aveva partecipato a numerose spedizioni in Patagonia.

Alpinista esperto, era da poco tornato da una missione in Patagonia. A metà febbraio con Matteo Della Bordella e Matteo Pasquetto, Bernasconi aveva aperto una via sull’Aguja Standhardt, la più “piccola” delle cime del gruppo del Cerro Torre.



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