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Spettacolare intervento in parete sul Monte Brento del Soccorso alpino

domenica, 27 luglio 2014

Monte Brento – Questa mattina, intorno all 10, i Tecnici del Soccorso alpino – Servizio provinciale trentino hanno effettuato uno spettacolare intervento di soccorso in parete per salvare un base jumper russo che si era lanciato con il paracadute dal Becco dell’Aquila, sul Monte Brento, rimandendo, dopo avere perso probabilmente quota, impigliato tra le rocce.soccorso alpino

Il base jumper non era provvisto di tuta alare, ma solo di paracadute. A metà circa del volo, a paracadute aperto, probabilmente per un colpo di vento o perché non era riuscito ad allontanarsi sufficentemente dalla parete, è andato a sbattere contro quest’ultima, rimanendo impigliato con lo stesso paracadute tra degli arbusti cresciuti tra le rocce e riportando una frattura alla caviglia.

Chi ha assistito all’incidente ha chiamato subito i soccorsi. L’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso alpino, di concerto con la Centrale operativa del 118, ha inviato sul posto l’elicottero con a bordo il tecnico del Soccorso alpino e il personale sanitario e una squadra di terra di tecnici del Soccorso alpino della Zona Basso Trentino.

Giunto sul posto l’elicottero, non ha potuto recuperare con il verricello il base jumper, in quanto si trovava poco sotto uno strapiombo. A questo punto, il Tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino si è fatto calare con il verricello in parete, lateralmente rispetto al base jumper, a una distanza di sicurezza per evitare che il rotore del mezzo areo potesse risucchiare la vela del paracadute.

Effettuando un cosiddetto “traverso” in parete, l’elisoccorritore ha così raggiunto l’infortunato (che, nel frattempo si era liberato dalle cinghie del paracadute) mettendolo in sicurezza sulla piccola cencia della montagna. Dopo, ha chiesto il supporto di altri due tecnici del Soccorso alpino che, portati in parete dall’elicottero, hanno raggiunto la piccola cencia. I soccorritori hanno poi iniziato una manovra con le corde sugli strampiombi, calando il ferito più in basso, fino a un’altra piccola cengia, dove era possibile utilizzare il verricello dell’elicottero.

Il base jumper è stato così recuperato dal mezzo aereo e trasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento. L’elicottero ha quindi recuperato la squadra di tecnici del Soccorso alpino.

il Soccorso alpino trentino e gli equipaggi dell’elicottero di Trentino emergenza hanno maturato un’esperienza, a livello internazionale, di rilievo per questo genere di soccorsi in parete, quantificabili, dal 1997 ad oggi in circa 100, putroppo con circa 14 morti.

Meno di un mese fa si è verificato un intevento quasi analogo, ma di sera, quindi in volo notturno e in una zona della parete del Monte Brento che ha richiesto una spettacolate e impegnativa calata con le corde di oltre 80 metri.


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