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Spaccio in Valle Camonica: condannati i fratelli Sallaku

giovedì, 6 febbraio 2020

Brescia – Operazione “Reticolo”, condannati i fratelli Saimir e Taulant Sallaku e il gruppo di trafficanti e spacciatori internazionali scoperti dai carabinieri della Compagnia di Breno (Brescia) e Clusone (Bergamo) e che due anni fa aveva portato in carcere una trentina di persone e sequestrato 120 chili di sostanze stupefacenti tra marijuana, hashish, eroina, coca e mdma.

Il Gup Giulia Costantino ha confermanto le accuse della Procura e inflitto pene leggeremente inferiori rispetto a quanto chiesto dal Pm Paolo Savio nei confronti di 25 imputati, che hanno scelto il rito abbreviato e sono accusati a vario titolo di associazione, narcotraffico e detenzione abusiva di armi.

A quattro è stata contestata l’ipotesi associativa: Saimir e Taulant Sallaku sono stati condannati rispettivamente a 17 anni e 4 mesi e 8 anni e 8 mesi, mentre ad Alessandro Giorgi e al figlio Denis sono stati inflitti 14 e 10 anni.

tribunale BresciaLo spaccio, in base alle intercettazioni, avveniva in un capannone di Pian Camuno (Brescia), mentre la raffineria era in provincia di Bergamo. Le intercettazioni hanno incastrato anche un operaio di Esine, Claudio Vangelisti, condannato a 8 anni, mentre padre e figlio albanesi, Agim e Enkelejed Bejko, sono stati condannati a 8 e 5 anni e 4 mesi. Pene inferiori agli altri imputati e quattro hanno scelto di patteggiare.



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