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Primiero, sasso colpisce alla testa una bambina sul Cimon di Fradusta

sabato, 15 agosto 2020

Cimon di Fradusta – È stata elitrasportata all’ospedale Santa Chiara di Trento una bambina del 2011 residente a Trento che è stata colpita alla testa da un sasso mentre si trovava nei pressi di cima Sasso Padella (Cimon di Fradusta, Primiero) a una quota di circa 1.800 metri di altitudine. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata poco dopo le 14.30.

elisoccorsoIl coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha sbarcato sull’infortunata il Tecnico di elisoccorso e l’equipe medica. La bambina, cosciente ma con contusioni al capo, è stata medicata e poi recuperata a bordo dell’elicottero insieme al padre tramite il verricello per il trasferimento all’ospedale Santa Chiara di Trento. Non è stato necessario l’intervento degli operatori della Stazione Primiero, pronti in piazzola per dare eventuale supporto all’equipaggio.

Verso le 15 l’elicottero è intervenuto per soccorrere un uomo veronese del 1965 lungo il torrente Centa nei pressi dell’Acropark Rio Centa (Altopiano della Vigolana). L’uomo si trovava sulla sponda del torrente quando è scivolato per circa tre metri, finendo del greto del torrente e procurandosi una frattura esposta dell’arto inferiore.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero. Sul posto sono stati verricellati il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica. L’uomo, dopo essere stato stabilizzato, è stato imbarellato e recuperato a bordo del velivolo con il verricello per il trasferimento all’ospedale di Rovereto.

Operazione di soccorso anche sulla Tofana di Rosez, dove una donna ha riportato un sospetto trauma al piede. La rocciatrice, E.B., 39 anni, di Trento, è stata imbarcata dal tecnico di elisoccorso, calato in parete con un verricello di 25 metri, per essere accompagnata all’ospedale di Cortina. E’ stata recuperata, riferisce una nota del Soccorso alpino, anche la compagna di cordata, lasciata al Rifugio Dibona.



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