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Prato alla Drava, i carabinieri sequestrano gasolio e denunciano contrabbandiere

mercoledì, 22 luglio 2020

Prato alla Drava – Contrabbando di gasolio, carabinieri sequestrano più di mille litri e denunciano un austriaco. I militari della Stazione di Prato alla Drava hanno individuato un operaio austriaco, sospettato di traffico illegale di gasolio.

gasolioI militari dell’Arma pusteresi, sempre attenti a reprimere i traffici illeciti che possono verificarsi per la presenza del valico di confine, così come per motivi solitamente di natura economica accade forse nei valici di confine di tutto il mondo, continuano a svolgere posti di controllo lungo la Strada Statale 49 della Pusteria in ingresso e in uscita dal territorio italiano.

E un altro pesce è finito nella rete. Nel primo pomeriggio di ieri l’altro un grosso pick-up con annesso carrello è stato notato sopraggiungere da due militari impegnati in un posto di controllo. Fermato il mezzo, il conducente, un operaio edile carinziano, ha dichiarato di essere intento a trasportare dei materiali sul carrello. Ed in effetti era così. Ma non era tutto. Il carinziano si era dimenticato di riferire cose avesse nel cassone del veicolo.

I militari infatti da una rapida occhiata si sono accorti che c’era qualcosa di troppo, in particolare tredici taniche da 25 litri e una cisterna di un metro cubo per un totale di 1.325 litri di gasolio, introdotti in Italia in violazione delle norme doganali e fiscali. Il 48enne da Heiligenblut am Großglockner non è stato in grado di fornire valide e soprattutto lecite ragioni per giustificare la presenza del carburante.

I carabinieri quindi lo hanno sottoposto a sequestro penale e hanno denunciato l’uomo per il reato di sottrazione di prodotti energetici al pagamento dell’accisa, reato punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa dal doppio al decuplo dell’imposta evasa, non inferiore in ogni caso a 7.746 euro.

Bressanone, rintracciato e denunciato dai carabinieri topo d’appartamento

I militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia Carabinieri di Bressanone hanno denunciato un uomo per furto in abitazione. I militari brissinesi erano intervenuti i primi di luglio presso l’abitazione di una donna del luogo ove qualcuno era entrato e aveva sottratto duemila euro contanti.

Acquisite testimonianze e immagini di videosorveglianza, i carabinieri non hanno faticato molto a capire chi fosse stato. Tutto convergeva su un trentanovenne del luogo pluripregiudicato. L’uomo, vistosi scoperto, con un non comune fair-play nel settore, ha ammesso le proprie colpe e ha pure restituito quasi tutto il bottino sottratto, per la gioia (parziale) della derubata. Il ravvedimento certo non lo esenterà dal rispondere del reato di furto in abitazione ma probabilmente gli permetterà di ottenere uno sconto di pena se il giudice riscontrerà in lui un vero pentimento.



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