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Pascoli d’oro: bresciano accusato di truffa e falso ad Aosta

sabato, 6 giugno 2020

Brescia – Un bresciano di 41 anni è accusato di truffa aggravata e falso nell’inchiesta della Procura di Aosta, denominata “Pascoli d’oro”. Il 41enne percepiva da Regione Lombardia contributi europei della Politica agricola comunitaria (Pac) per portare al pascolo bestiame nei terreni sopra Etroubles (Aosta), ma secondo gli inquirenti le mucche non venivano condotte negli alpeggi. E. C., 41 anni, di Gottolengo (Brescia), è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel suo comune di residenza e al divieto temporaneo di esercizio di attività di impresa per sei mesi.

pascoli paesaggio montagna alpeggiL’indagine “Pascoli d’oro” è stata condotta dal Corpo Forestale e coordinata dal Pm Luca Ceccanti. La misura cautelare è stata firmata dal Gip Giuseppe Colazingari. L’inchiesta riguarda il periodo 2013-2019 ed è nata da una segnalazione del personale del servizio veterinario valdostano che aveva trovato animali abbandonati e carcasse in alcuni alpeggi di alta montagna. Ora la conclusione della fase preliminare.



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