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Maxi-operazione ‘Sotto-sopra’ della Finanza di Brescia, 32 arresti e 157 kg di droga sequestrati

venerdì, 11 ottobre 2019

Pisogne – La Guardia di Finanza di Brescia sotto la direzione della Procura della Repubblica di Bergamo ha eseguito nelle ultime ore una serie di arresti tra Brescia, Bergamo, Monza, Reggio Emilia e Bolzano ambito di una maxi operazione antidroga denominata ’Sottosopra’ che ha consentito di arrestare 32 persone perlopiù di etnia albanese e sequestrare circa 157 kg di droga tra cocaina, hashish e marijuana proveniente dall’Albania, dalla Spagna e dall’Olanda che avrebbe fruttato, complessivamente, nel mercato circa 6 milioni di euro.

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MAXI-OPERAZIONE ‘SOTTO-SOPRA’

Gli uomini del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Brescia e del Comando Provinciale di Bergamo, sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo, hanno portato a termine nelle ultime ore l’operazione antidroga “Sotto-sopra”, che ha consentito di arrestare 32 persone e sequestrare circa 24 chilogrammi di cocaina, 83 chilogrammi di hashish e oltre 50 di marijuana, sostanza stupefacente proveniente dall’Albania, dalla Spagna e dall’Olanda che avrebbe fruttato, complessivamente, nel mercato circa 6 milioni di euro.

Più nel dettaglio:
- 12 persone sono state tratte in arresto dai Finanzieri in flagranza di reato durante le investigazioni;
- 6 soggetti sono risultati progressivamente destinatari di provvedimenti di “ritardato” arresto. L’arresto differito, al verificarsi dei previsti presupposti normativi, permette di contrastare in modo più efficace il traffico illecito. L’investigatore, infatti, può non intervenire subito così sviluppando l’indagine e acquisendo ulteriori elementi probatori anche nei confronti di altri sodali;
- 14 persone, nei giorni scorsi, sono state raggiunte da ulteriore e distinta misura cautelare restrittiva della libertà personale e condotti in carcere.

L’attività investigativa, che ha avuto inizio nei primi mesi del 2017, ha fatto inizialmente emergere il coinvolgimento di due fratelli di nazionalità albanese, Z.G. e Z.R., entrambi residenti a Reggio Emilia.

L’accurato esame dei tabulati telefonici delle utenze in uso ai due fratelli “emiliani” consentiva di identificare i fornitori della droga, ovvero due albanesi L.A. e L.G., dimoranti in provincia di Bergamo, con locali a loro disposizione ubicati sia nel Comune di Osio Sopra che nel Comune di Osio Sotto. Da qui il nome dell’operazione “Sotto-Sopra”.

I costanti servizi di appostamento e pedinamento effettuati dagli uomini della Guardia di Finanza di Brescia nel Comune di Osio Sopra nei confronti del citato L.A. hanno permesso alla fine del marzo 2017 di trarlo in arresto immediatamente dopo aver ritirato una partita di 25 chilogrammi di marijuana da un camionista (per tale fatto sottoposto a ritardato arresto) incontrato in un parcheggio ubicato nei pressi del casello autostradale di Brescia Est.

La successiva perquisizione locale eseguita all’interno di un box a lui in uso ubicato nel Comune di Osio Sotto, ha permesso di rinvenire ulteriori 130 chilogrammi di sostanza stupefacente tra cocaina, marijuana e hashish.

In occasione dell’arresto di L.A. sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro quadernoni e fogli manoscritti all’interno dei quali erano riportati conteggi, quantitativi e nominativi che consentivano di ricostruire l’ingente giro d’affari derivante dal traffico di droga per centinaia di chilogrammi di cocaina gestito da tempo dai fratelli albanesi operanti nella bergamasca.

Il territorio orobico era così diventato un vero e proprio centro di smistamento dello stupefacente per gran parte della Lombardia. L’esame del carteggio sequestrato ha permesso inoltre di individuare numerosi destinatari dello stupefacente, alcuni dei quali dimoranti in provincia di Brescia.

Nell’ambito delle investigazioni veniva identificato un parallelo gruppo criminale operante nella città di Brescia, responsabile dell’importazione di decine di chilogrammi di cocaina e in contatto con il sodalizio bergamasco. Pertanto, l’attività investigativa veniva indirizzata a contrastare il traffico dello stupefacente nell’ambito del territorio bergamasco-bresciano puntando a troncare tale “gemellaggio”. Grazie ai servizi di pedinamento e appostamenti, anche con l’ausilio dei Finanzieri di Bergamo, i militari del G.I.C.O. di Brescia sono riusciti a individuare l’autovettura utilizzata per il trasporto della droga e a identificare tutti i soggetti che a vario titolo collaboravano nell’attività illecita.

Nel dicembre 2017, pertanto, si giungeva all’arresto in flagranza del minorenne K.S. che, in concorso con K.E., è stato sorpreso nella detenzione di circa 14 chilogrammi di cocaina.
Per tale fatto l’A.G. di Bergamo ritardava l’arresto nei confronti dei due corrieri che avevano trasportato lo stupefacente dall’Olanda sino a Brescia e dei due zii materni del predetto minorenne, organizzatori dell’illecita operazione, che si rifugiavano all’estero per sfuggire alla giustizia italiana.

Tali provvedimenti restrittivi sono stati eseguiti lo scorso 1 ottobre quando, uno dei due zii veniva localizzato nel torinese. Il soggetto aveva tentato di mimetizzarsi persino cambiando identità. Ciò era stato possibile attraverso la formale acquisizione di un nuovo cognome tramite gli uffici competenti in Albania, suo Paese d’origine. In questo modo, attraverso la nuova identità, il soggetto aveva persino avanzato formale richiesta di permesso di soggiorno in Italia, così da potersi muovere indisturbato all’interno dell’Unione Europea.

La Guardia di Finanza ha smascherato l’inganno attraverso attività di intelligence e acquisizione informativa digitale nelle banche dati in uso al Corpo.



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