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Esondazione dell’Isarco a Chiusa, evacuazione preventiva ad Egna e chiusa la linea del Brennero

domenica, 30 agosto 2020

Egna – Maltempo, esondazione dell’Isarco a Chiusa ed evacuazione preventiva ad Egna. La Protezione civile sta evacuando i residenti nel Comune di Egna. Nella foto credit Servizio strade della Provincia di Bolzano un intervento in Alto Adige.

Maltempo Alto Adige credit servizio strade ProvinciaESONDAZIONE - Resta critica la situazione dovuta al maltempo in tutto il territorio altoatesino. Fino a domani lo stato di protezione civile resta al livello Bravo. Non è stata ancora riaperta la statale del Brennero, chiusa dalla notte scorsa nei pressi di Campodazzo. I lavori di sgombero sono ancora in corso. Chiusa nel pomeriggio anche la A22 tra San Michele e Bolzano Sud.

Nel pomeriggio a Chiusa si è verificata un’esondazione del fiume Isarco. La Protezione civile ha invitato la popolazione a lasciare le strade e le piazze pubbliche, e a portarsi nei piani superiori degli edifici. L’esondazione ha causato l’allagamento di alcune cantine e garage.

L’ondata di piena ha raggiunto nel tardo pomeriggio l’abitato di Egna. Oltre 320 persone sono state evacuate. In parte hanno trovato ospitalità presso i parenti, ed in parte nella palestra della scuola media in lingua tedesca in via Bolzano che era stata loro messa a disposizione. Sotto osservazione nelle prossime ore la resistenza degli argini tra Bronzolo ed Egna.

Situazione critica anche per il traffico ferroviario. La linea del Brennero nel tratto Fortezza-Bolzano è stata chiusa nei pressi di Chiusa. Sono stati istituiti bus sostitutivi. Anche in Bassa atesina la situazione è tenuta costantamente monitorata.

Negli ultimi due giorni (29 e 30 agosto) circa 3.000 vigili del fuoco hanno effettuato oltre 400 interventi. In servizio per l’intera giornata anche i tecnici dei bacini montani, del servizio forestale e del servizio strade.

INTERVENTI - In tarda mattinata è stato fatto il punto nel Centro operativo provinciale della Protezione civile. Raccomandata ancora la massima prudenza. Le forti precipitazioni degli ultimi giorni hanno messo a dura prova il territorio altoatesino, ma finora non si sono registrati danni di grande entità. Il punto è stato fatto in tarda mattina dalla Conferenza di valutazione nel Centro operativo provinciale dell’Agenzia per la Protezione civile, alla presenza dell’assessore, lo stato di protezione civile nel corso della mattinata è stato innalzato dal grado Alfa al grado Bravo (pre-allarme). Allo stato attuale il centro operativo non ha avuto segnalazioni di eventi che abbiano coinvolto persone. L’assessore alla protezione civile e il direttore dell’Agenzia raccomandano alla popolazione la massima attenzione, consigliando di lasciare le proprie abitazioni solo in caso di reale necessità. Lo spirito di collaborazione di tutte le forze operative sta funzionando e la situazione viene monitorata con attenzione.

Oltre alle piogge molto abbondanti in tutta la provincia, con picchi da 100 a 150 millimetri nelle aree più colpite, si sono verificati temporali che hanno ulteriormente aggravato la situazione localmente, riferisce Günther Geier, vicedirettore dell’Ufficio meteorologia e protezione valanghe. Da mezzogiorno le nubi si sono spostate verso est ma sono ancora possibili rovesci e temporali isolati. La situazione è comunque in miglioramento.

LA SITUAZIONE - In tutto l’Alto Adige si sono verificate frane su numerose strade provinciali e quindi diverse chiusure di strade. Tra le statali, quella del Brennero (statale 12) presso Campodazzo, la statale (statale 51) tra Dobbiaco e Carbonin presso Landro e la statale in Valle Aurina (statale 621) a Predoi sono attualmente chiuse al traffico a causa di smottamenti o esondazioni di torrenti. Sulla statale della Val Pusteria tra Valdaora e Monguelfo si è resa necessaria la creazione di un senso unico alternato. La strada statale per il Passo Palade (statale 238) e la strada statale della Val Sarentino (statale 501) sono di nuovo aperte. “Il Servizio strade sta lavorando a pieno ritmo per garantire che tutte le strade della provincia possano essere riaperte al traffico il più rapidamente possibile”, afferma Philipp Sicher, direttore del Servizio strade della Provincia. Sull’A22 si sono registrate code verso nord a causa del controesodo e di un temporaneo restringimento della carreggiata.

Anche se le precipitazioni stanno diminuendo tutti i corsi di acqua sono sotto stretta osservazione per le grandi quantità di pioggia cadute negli ultimi giorni, afferma Stefan Ghetta, dell’ufficio idrologico. “L’ondata di piena non ha ancora raggiunto l’apice”, spiega. I punti di misurazione sono presidiati come previsto dal protocollo. E’ stato superato il livello di allerta a Marlengo e il livello di preallarme a Bressanone e Bronzolo. Tuttavia, la situazione dei principali corsi d’acqua è attualmente è sotto controllo. Anche a Chiusa la situazione è sotto osservazione. I vigili del fuoco volontari hanno effettuato oltre 200 interventi, in cui sono state coinvolte in totale quasi 3.000 persone. Era giusto dichiarare venerdì lo stato di protezione civile Alfa e quindi mettere in guardia la popolazione e attivare i servizi di emergenza. Forse è anche per questo che siamo riusciti a evitare il peggio e a limitare i danni”, afferma il direttore dell’agenzia della Protezione civile Rudolf Pollinger.



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