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Desenzano del Garda: la Polizia arresta pusher albanese

sabato, 9 maggio 2020

Desenzano del Garda – A seguito della quotidiana e capillare attività di prevenzione e controllo del territorio, predisposta dal Questore della provincia di Brescia, gli  Agenti del Commissariato di Desenzano del Garda, dopo un prolungato inseguimento, hanno tratto in arresto un cittadino di origine albanese per il reato di detenzione ai fini spaccio di sostanze stupefacenti e per resistenza a pubblico ufficiale.

poliziaTutto ha avuto inizio nelle prime ore del pomeriggio di mercoledì, quando un equipaggio della Volante del suddetto commissariato, impegnato nell’attività finalizzata ad assicurare il rispetto delle norme poste a presidio del contenimento del rischio di diffusione del virus Covid-19, notava, nei pressi di Via Peschiera a Desenzano del Garda, un soggetto appiedato che, alla vista degli Agenti, cambiava repentinamente direzione tentando di eludere il controllo degli operatori, i quali, insospettiti dall’atteggiamento dell’uomo, decidevano di cambiare senso di marcia e di procedere alla sua compiuta identificazione.

A questo punto l’uomo, accortosi che i poliziotti si stavano dirigendo verso di lui, dopo aver tentato di disfarsi di alcuni barattoli in suo possesso, prontamente recuperati dagli operatori, si dava ad una precipitosa e rocambolesca fuga a piedi.

E’ iniziato così un inseguimento per un tratto di strada di oltre 500 metri, prima di essere fermato dai Poliziotti, che non l’avevano mai perso di vista. Una volta fermato, l’uomo ha iniziato a sbraitare e poi a tirare fendenti con calci e pugni nei confronti dei poliziotti,  finché uno dei due agenti della pattuglia ha deciso di spruzzargli in faccia la miscela a base di peperoncino oleoresin capsycum. Questa sostanza provoca fastidio e bruciore agli occhi (per qualche istante si annebbia la vista), poi alla gola, come se mancasse l’aria. Tutto questo dura pochi minuti: il tempo sufficiente per fermare il soggetto che, nel frattempo aveva avuto anche il sostegno dei propri genitori scesi dalla propria abitazione per inveire contro gli agenti.

Assieme all’arrestato, venivano quindi recuperati i  barattoli abbandonati dallo stesso all’inizio della fuga, all’interno dei quali gli operatori rinvenivano due involucri di cocaina pronta per essere smerciata al dettaglio. Per questo l’uomo veniva tratto in arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Assieme alla cocaina, purissima e ben confezionata, gli Agenti sequestravano denaro contante e un telefono cellulare provento dell’attività illecita oltre, ad un bilancino di precisione. Denunciati in stato di libertà i parenti dell’arrestato.



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