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Brescia, Polizia di Stato sanziona locali. Un arresto per lite in famiglia

giovedì, 5 novembre 2020

Brescia – I poliziotti della Questura, nel corso dei servizi finalizzati a verificare il rispetto delle regole anti contagio, hanno sanzionato alcuni locali bresciani per mancato rispetto delle misure di contenimento del Covid-19. I controlli a diversi esercizi commerciali, prevalentemente di somministrazione di alimenti e bevande, abituale ritrovo nelle ore serali e notturne, sono stati eseguiti negli scorsi giorni dalle pattuglie della sezione volanti.

polizia notte large controlliI tre locali sanzionati continuavano ad esercitare l’attività, in orario non consentito, nonostante le restrizioni imposte dal D.P.C.M. in vigore. In particolare, nella mattinata di mercoledì, gli agenti della Divisione Amministrativa, a seguito di intervento effettuato da personale della squadra volanti, dopo aver visionato la documentazione di un circolo privato, ha proceduto ad elevare una sanzione amministrativa per un totale di 5mila euro vista la mancanza della licenza per la somministrazione di alimenti e bevande.

Lite in famiglia: arrestato

Gli agenti della Squadra Volanti della Questura di Brescia, nella giornata di ieri, hanno effettuato un arresto nei confronti di un uomo resosi responsabile di maltrattamenti in famiglia.

Lo scorso giugno, all’uomo era stata applicata la misura di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, ma viste le continue violazioni, i poliziotti delle Volanti hanno dato esecuzione all’ordinanza, emessa dal Gip del Tribunale di Brescia, di aggravamento della misura cautelare in essere con quella di custodia cautelare in carcere.

L’uomo negli scorsi mesi aveva continuato ad avvicinarsi alla persona offesa, quindi, vista l’incapacità di rispettare la misura cautelare ed il rischio di reiterazione, è stato condotto in carcere.

“A tal proposito, ricordiamo Youpol, l’applicazione realizzata dalla Polizia di Stato per segnalare episodi di spaccio e bullismo, viene estesa anche ai reati di violenza che si consumano tra le mura domestiche

L’estensione dell’applicazione a questo tipo di reati è un ulteriore passo in avanti per contenere alcuni fenomeni che, in questo periodo di emergenza per il Coronavirus nel quale siamo costretti alla forzata permanenza in casa, potrebbero avere un incremento.

L’applicazione è caratterizzata dalla possibilità di trasmettere in tempo reale messaggi ed immagini agli operatori della Polizia di Stato; le segnalazioni sono automaticamente georeferenziate, ma è possibile per l’utente modificare il luogo dove sono avvenuti i fatti. È inoltre possibile dall’app chiamare direttamente il NUE e dove non è ancora attivo risponderà la sala operativa 113 della questura. Tutte le segnalazioni vengono ricevute dalla sala operativa della questura competente per territorio. Per chi non vuole registrarsi fornendo i propri dati, è prevista la possibilità di fare segnalazioni in forma anonima.

Anche chi è stato testimone diretto o indiretto – per esempio i vicini di casa -  può denunciare il fatto all’autorità di polizia, inviando un messaggio anche con foto e video. L’applicativo, nato dalla ferma convinzione che ogni cittadino è parte responsabile e attiva nella vita democratica del Paese, si può scaricare gratuitamente ed è disponibile per dispositivi Ios e Android”.



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