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Bolzano: aggressione a bottigliate, due diciottenni denunciati dai carabinieri

lunedì, 15 giugno 2020

Bolzano – I militari della Stazione Carabinieri di Bolzano hanno identificato e denunciato due persone per lesioni personali in concorso e uno di essi per porto di oggetti atti a offendere.

carabinieri bolzanoTra venerdì e sabato, poco dopo la mezzanotte, a Bolzano, in via Genova, nel parco lungo l’isarco, due giovani passavano a piedi incrociando una comitiva di amici. Uno dei due, apparentemente senza motivo, possibilmente per gli effetti di sostanze alcoliche o altre, ha apostrofato uno dei giovani della comitiva, un 23enne bolzanino. Lo ha accusato di averlo guardato male. Diciamo una vecchia stupida scusa per attaccare briga con qualcuno. L’“accusato” ha detto che proprio non lo stava guardando e che nemmeno lo conosceva.

Il balordo allora ha rotto la bottiglia che teneva in mano e con il coccio di vetro affilato ha aggredito l’incredula vittima che per fortuna non ha subito ferite serie.

Nel parapiglia generale creatosi, poi, l’aggressore è riuscito a dileguarsi prima dell’arrivo dei carabinieri che nel frattempo qualcuno aveva chiamato. Sul posto diverse pattuglie dell’Arma hanno tentato – invano – di rintracciare i due sospettati. Sono però riusciti almeno a identificare qualche testimone. Comunque un buon punto di partenza per le indagini.

La vittima, curata dai medici del pronto soccorso dell’ospedale San Maurizio, ha avuto diversi tagli con una prognosi di venti giorni di cure. La mattina successiva il 23enne si è recato in caserma per esporre i fatti. Poi nel pomeriggio è anche ritornato poiché aveva un nome possibile per l’autore.

I carabinieri della stazione di Bolzano hanno convocato e ascoltato i testimoni. Le dichiarazioni di questi sono state tutte convergenti sulle stesse due persone che infine i carabinieri hanno identificato con certezza quali l’aggressore e il suo amico. Il primo, un diciottenne bolzanino già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per i reati di lesioni personali aggravate e porto di oggetti atti a offendere. Il suo compare, anch’egli già noto diciottenne bolzanino, che nulla ha fatto per impedire l’aggressione, è stato denunciato per il concorso nel reato di lesioni.

Fortunatamente sul grave fatto è stata fatta immediata chiarezza, anche per evitare inutili allarmismi e stereotipi. Dal continuo e capillare controllo del territorio esercitato dall’Arma dei Carabinieri emergono diverse problematiche ma fortunatamente almeno per ora non si ha riscontro di bande organizzate di minorenni dediti a commettere reati. Si è trattato del gesto sconsiderato di un giovane evidentemente colpito da – speriamo solo momentaneo – disagio, che pagherà per il proprio comportamento davanti agli organi della giustizia dello Stato.

EGNA, UN ARRESTO

I militari dell’aliquota radiomobile della Compagnia Carabinieri di Egna hanno arrestato uno stranieri ritenuto responsabile dei reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni, rifiuto di fornire le proprie generalità e lo hanno anche sanzionato per manifesta ubriachezza.

L’altra notte, nel corso di un servizio coordinato a largo raggio disposto dal Comando Provinciale di Bolzano, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Egna sono intervenuti intorno all’una di notte nei pressi di un bar di Salorno in quanto erano stati segnalati tre stranieri ubriachi che disturbavano gli altri avventori.

Una volta sul posto, in una via poco lontana, i militari hanno generalizzato i tre giovani, in effetti tutti e tre particolarmente alticci. Mentre due dei ragazzi non hanno creato difficoltà durante le fasi di identificazione, il terzo e forse ridotto peggio come stato d’ebbrezza, E.K.A. ventunenne nato in Marocco, sino a qualche tempo fa residente a Salorno ed adesso senza una fissa dimora, ha da subito assunto un atteggiamento di sfida nei confronti dei due Carabinieri.

Prima ha rifiutato di fornire le proprie generalità, poi s’è strappato la maglietta e gridando “non potete fare come in America, solo perché io sono di colore”, quindi ha tentato di allontanarsi dopo aver gettato a terra una carta d’identità logora. Infine si è scagliato contro i militari che, fortunatamente, dopo una breve colluttazione sono riusciti ad immobilizzarlo e a trarlo in arresto. Portato al Comando Compagnia di Egna, anche in caserma lo straniero ha continuato a essere agitato per qualche ora, sino a quando, parzialmente smaltiti i fumi dell’alcool e colto dalla stanchezza, si è addormentato.

Dell’avvenuto arresto è stato avvisato il Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bolzano, il quale, considerato anche lo stato psicofisico dell’indagato – ancora in forte stato di alterazione da alcool, ne ha disposto appena possibile la traduzione presso la casa circondariale di Bolzano. L’arresto è già stato convalidato dal giudice del tribunale di Bolzano.



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