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Assembramenti davanti al bar e un caffè ‘servito’, due attività sanzionate a Brescia

lunedì, 11 maggio 2020

Brescia – Nell’ambito del rafforzamento dei controlli disposti dal Questore di Brescia e finalizzati alla verifica del rispetto da parte della cittadinanza delle disposizioni stabilite per il contrasto alla diffusione del Covid-19, sono state attuate anche nella provincia di Brescia attività straordinarie di controllo del territorio. polizia bresciaNei giorni scorsi, sono stati controllati diversi soggetti e nei confronti di alcuni di essi è stata contestata la violazione prevista dall’art. 4 del D.L. 19/2020, a causa del mancato rispetto delle misure stabilite in tale provvedimento normativo. Nel corso dei servizi, inoltre, sono state sottoposte a controllo anche attività commerciali e di ristorazione.

E’ stato l’assembramento di persone a far scattare il controllo che gli agenti della Questura di Brescia stavano portando avanti già in altre zone della città. Ed è stato proprio a causa di quell’assembramento che gli agenti hanno chiuso un bar. In particolare, in via Caduti del Lavoro, in prossimità di un bar, è stato notato un assembramento di persone che, nonostante le attuali misure sul distanziamento sociale, si intrattenevano nelle pertinenze del locale, consumando bevande ed alimenti. Una volta constatata l’infrazione, gli Agenti hanno proceduto ad elevare la sanzione prevista dall’art. 4, comma 1 del citato DL n. 19/2020 a cinque avventori e al titolare del bar ed a contestare la sanzione accessoria, consistente nella chiusura dell’esercizio commerciale di 15 giorni.

Inoltre, alcuni giorni fa personale della Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Brescia, ha sanzionato il titolare di un bar di via Milano per violazioni ai decreti anti-contagio. Approfittando di una piccola finestra che dà sulla strada, il titolare del locale è stata sorpreso a servire caffè ad un cliente che dichiarava agli agenti di essere uscito di casa per esigenze fisiologiche del proprio cane.

Gli agenti pertanto, hanno disposto anche per il suddetto locale, l’immediata sospensione dell’attività per un periodo di 15 giorni. Il provvedimento è stato adottato perché, al momento del fatto, non era ancora consentita la vendita per asporto.



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