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Abusivismo e autotrasporti: maxi-multe e sanzioni della Polizia Stradale

martedì, 24 novembre 2020

Chiari – La scorsa settimana la Polizia Stradale di Brescia ha svolto regolare vigilanza stradale sulle arterie di competenza per la tutela della circolazione stradale ed il controllo del territorio al fine di garantire la sicurezza pubblica; sono stati effettuati numerosi controlli coinvolgendo 148 pattuglie di vigilanza stradale, di cui 69 in autostrada e 79 sulla viabilità ordinaria che hanno controllato 1349 veicoli e 1471 persone. 805 sono state le infrazioni complessivamente elevate con 1269 punti decurtati; le patenti ritirate sono state 11, le carte di circolazione nove, sono stati effettuati dieci fermi amministrativi. Nel periodo in questione sono state contestate otto violazioni per eccesso di velocità e 15 violazioni per velocità pericolosa, inoltre sono state contestate 44 violazioni per l’uso del telefonino alla guida e 39 violazioni per il mancato uso delle cinture di sicurezza. L’attività infortunistica complessiva consta in 13 incidenti di cui cinque incidenti con feriti.

ABUSIVISMO E AUTOTRASPORTI
polizia stradaleContrasto all’abusivismo e all’illegalità nel settore dell’autotrasporto. Parole chiave che scaturiscono dall’impegno della stradale che si occupa non solo di sicurezza stradale ma anche del contrasto alla concorrenza sleale. Chi svolge infatti l’autotrasporto in maniera abusiva, mette in difficoltà le aziende in regola che si impegnano a svolgere aggiornamenti e formazione dei propri conducenti, sostenendo investimenti in sicurezza.

Il controllo fatto dalla Sottosezione di Chiari in barriera a Chiari Est sull’autostrada A35, è costato la patente al conducente, un giovane piemontese, il quale effettuava con targa prova il trasporto per conto di un garage sito nel milanese di un’autovettura di lusso, una Lamborghini Urus targata tedesca, perfettamente funzionante. Contestato alla ditta l’abusivismo e al conducente il mancato inserimento della carta del conducente e l’uso diverso della targa prova con il mezzo utilizzato.  Per tutte queste infrazioni sono stati elevati verbali per un importo di 955 euro al conducente, decurtazione di 10 punti e conseguente sospensione e ritiro di patente di guida mentre al proprietario del mezzo sono state comminate sanzioni paria a 4.130 euro, con fermo amministrativo per tre mesi del veicolo.

Il secondo caso di trasporto abusivo di merce riguarda il controllo effettuato presso il comune di Chiari sull’autostrada A35, nel quale è incappato per ben due volte un cittadino peruviano: il conducente fermato una prima volta il lunedì, a seguito degli accertamenti è risultato effettuare un trasporto di merce non alimentare per conto di terzi nonostante il veicolo fosse immatricolato per trasporto ad uso proprio. Non regolare il conducente che non residente in Italia circolava munito di patente di guida peruviana scaduta nel 2019 e non accompagnata da un permesso internazionale in alternativa ad una traduzione ufficiale in lingua italiana della patente e sprovvisto di documenti che ne attestavano il regolare rapporto di lavoro. Non regolare il veicolo per il quale non risulta aggiornata la proprietà. Irregolare anche il tachigrafo, il foglio di registrazione per i tempi di guida e di riposo che non consentiva la verifica dell’attività svolta in quanto presenti sovrapposizioni di registrazioni senza riportare i dati relativi al nome del conducente, targa e chilometri del veicolo condotto.

Sanzioni elevate nella circostanza di 2.250 euro ritiro di patente, decurtazione di 10 punti, e fermo amministrativo di tre mesi, a cui si aggiungono al proprietario del mezzo sanzioni per 5.691 euro. Venerdì dopo solo cinque giorni il giovane peruviano incappa guidando lo stesso mezzo nella rete dei controlli da parte degli agenti di Chiari, che gli contestano, in questi due casi, la guida con patente ritirata e con un mezzo sottoposto a fermo amministrativo. Revocata la custodia del mezzo che è stato immediatamente alienato.



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