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Top Dolomites da eroi: a Campiglio successo di Jessica Leonardi e Sergei Pomoshnikov

lunedì, 9 settembre 2019

Madonna di Campiglio - È stata veramente una “Top Dolomites” per eroi quella svoltasi a Madonna di Campiglio, accompagnata da pioggia battente, un vento freddo proveniente da nord e, ad una certo punto, anche neve. Protagonisti 600 eroi ed eroine che, sui 1.000 iscritti alla vigilia, si sono presentati alla linea di partenza in Viale Dolomiti di Brenta. Il via è stato dato alle 7.00 del mattino, anticipando l’orario della prima edizione 2018, anche per non impattare eccessivamente sulla normale circolazione automobilistica. Anticipata l’ora, abbreviato l’itinerario. Considerate le avverse condizioni meteorologiche, il Comitato organizzatore presieduto da Giovanni Danieli ha infatti preferito rimodulare il percorso competitivo, lungo 135 chilometri con passaggio a Riva del Garda, declinandolo sui 97 chilometri del tracciato “classico” con arrivo a Comano Terme via Passo del Durone per poi girare e riprendere la strada verso Madonna di Campiglio via Stenico. La “Granfondo” si è trasformata in una “Mediofondo”, ma la sicurezza è stata garantita. Invariato, invece, il percorso “amatoriale” che ha coperto la distanza di 43 chilometri con partenza sempre a Campiglio, discesa a Spiazzo e poi “dietro front” con ritorno ai piedi del Brenta.

Top Dolomites, credit foto Paolo BistiA raccontare la difficoltà di questa gara, corsa in condizioni al limite del possibile, la fatica e il freddo impressi sui volti dei corridori che hanno concluso la competizione: in 298 su 600. Anche se gli atleti saliti sul podio hanno minimizzato, dichiarando all’arrivo: “Dopo l’esperienza dello scorso anno, pure corsa sotto la pioggia, questa volta siamo arrivati con abbigliamento adeguato, impermeabile e caldo” (a lato la partenza della Top Dolomites con Francesco Moser, credit foto Paolo Bisti).

La corsa femminile ha avuto una protagonista assoluta, Jessica Leonardi (Biemme Garda Sport, 3:25:48) di Tuenno che ha fatto una gara a sé, stando sempre davanti e arrivando per prima al traguardo. Dietro di lei Astrid Schartmueller (Alpilatte B.R. Pneu- Zanè) e terza Annalisa Prato (Team De Rosa Santini), arrivata al traguardo stremata dal freddo. La Leonardi, che nel 2018, agli Uci Granfondo World Championships, si è laureata Campionessa del Mondo delle granfondo (la passata stagione ne ha vinte 12 su 15), tra il resto, ha conquistato un eccellente 42esimo posto nella classifica assoluta.

Nella categoria maschile, un gruppetto di dieci si è composto a partire da Passo Durone, ha proseguito insieme e ha condotto la testa della gara tenendo il controllo della corsa fino agli ultimi chilometri. La selezione l’hanno fatta la “grande salita” da Pinzolo a Madonna di Campiglio e la volata finale del russo Sergei Pomoshnikov (Asd Colli Berici) che ha accelerato sui pedali tagliando per primo il traguardo con il tempo di 3:05:31. Alle sue spalle, sul filo di lana, Tiziano Zonta (Asd Swatt Club, 3:05:32), il ciclista di Bassano del Grappa già terzo, nel 2018, alla “Mont Blanc”, quindi Riccardo Zacchi (Colnago Mg K Vis, 03:05:33), quarto nella gara a tappe Open del Giro di Carinzia lo scorso maggio. E poi Francesco Avanzo (Biemme Garda Sport, 03:05:38) che ha concluso quarto dopo aver ambito alla vittoria fino all’ultimo. Lui, specialista delle mediofondo e molto forte in salita, all’ingresso in Val Rendena ha guidato per alcuni chilometri il gruppetto cercando anche di staccarlo. Francesco Avanzo, nel 2018 è stato vincitore assoluto del 14° Campionato Italiano dei Maestri di Sci-Ciclismo su strada e, sempre nel 2018, secondo nella Mediofondo della “Granfondo Sestriere Colle delle Finestre”. Pomoshnikov, che quest’anno ha vinto anche la “Charly Gaul” sul percorso Mediofondo, si è rivelato il più forte, irraggiungibile da parte degli altri.

LA VOCE DEI PROTAGONISTI
“È stata una gara resa difficile dalla pioggia – ha dichiarato Sergei Pomoshnikov, che da cinque anni vive in Italia e viene dal mondo del professionismo – e sono molto felice per la vittoria. Negli ultimi 200 metri ho cercato la volata, dando il massimo, tutto ciò che potevo”. “Davvero un peccato – ha invece affermato Francesco Avanzo – ci ho creduto fino all’ultimo. Il chilometro finale, prima del traguardo, causa anche il vento contrario, mi è sembrato interminabile, non finiva più. Ci siamo comunque divertiti e bravi gli organizzatori che hanno garantito massima sicurezza”. Anche Tiziano Zonta, giunto secondo, ha concluso con “un po’ di rammarico”. “Sì – conferma – ho provato a fare selezione nella salita finale, ma non ho avuto particolare aiuto dagli altri e Sergei, che è il più forte, ne è uscito vincitore. La gara è davvero bella e memore dello scorso anno, mi sono vestito bene e non ho patito il freddo, eccetto nel tratto finale”. “Alla fine – ha detto Riccardo Zecchi – devo dire che sono soddisfatto, non ci credo ancora in questo risultato. Il freddo mi ha messo in croce, ma la gamba c’era. Non ho dato un grande contributo lungo il percorso, ma sono riuscito comunque a stare in gara fino alla fine. Non è stato facile, ma divertente e ringrazio l’organizzatore per tutto quanto è riuscita a mettere in campo”. “Organizzazione davvero fantastica”, ha sottolineato la vincitrice tra le donne Jessica Leonardi che così ha raccontato la sua performance: “Sono riuscita a controllare il freddo e ho prestato molta attenzione alle frenate che sotto la pioggia diventano più difficili. Ho fatto la mia gara, sempre in testa, cercando di tenere il mio ritmo senza strafare”.

PAROLA DI ORGANIZZATORI
“Il tempo è stato davvero inclemente – ha affermato Giovanni Danieli, presidente della Asd Top Dolomites organizzatrice della manifestazione – ma siamo riusciti ad interpretare molto bene la situazione, senza rischi e mettendo al primo posto la sicurezza. Siamo stati messi alla prova e nello stesso tempo diventati ancora più forti. Ringrazio chi oggi ha corso la gara, sono stati eroi ed eroine e poi tutti collaboratori e i volontari che hanno permesso la riuscita della manifestazione nonostante il cattivo tempo. Numerosi sono i ringraziamenti che stiamo ricevendo”. E davvero particolare è l’attenzione che il C.O. sta riservando agli iscritti. L’iscrizione di chi non ha partecipato alla gara sarà automaticamente valida nel 2020 e anche il pacco gara, se non è stato ritirato, verrà spedito direttamente a casa di ciascuno.



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