Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad

Ad
Ad

Ad


Verso la fase 2, primi problemi sui trasporti cittadini. Scuole: per settembre ipotesi apertura ‘a metà’

sabato, 2 maggio 2020

Milano – Si avvicina l’inizio “ufficiale” della fase 2 prevista per lunedì 4 maggio, ma si intravedono già le prime avvisaglie su problematiche del rispetto delle norme di distanziamento sociale imposte dal binomio politica-scienza, che appaiono insostenibili in numerosi ambiti, tra i quali i trasporti pubblici.

All’alba odierna, a bordo dell’autobus sostitutivo della M1, scena esplicativa di ciò che potrà succedere nelle prossime settimane: 30 passeggeri (foto sottostante da facebook @Tranvieri di Milano) sono saliti insieme ma, avvertiti da un messaggio vocale che il mezzo era sovraffollato, non lo hanno abbandonato. L’autista ha poi segnalato l’episodio ad Atm, la società che gestisce il trasporto pubblico nel Comune, che ora sta verificando l’accaduto.

Che il distanziamento sia utopia sui mezzi – e in attesa di essi – è opinione condivisa da chiunque abbia usufruito almeno una volta nella propria vita dei trasporti pubblici, specie nelle città, con ritmi serrati e sovraffollamento inevitabile. Perplessità già espresse nei giorni scorsi da aziende della categoria.

SCUOLE

Intanto si torna a parlare anche della ripresa della scuola a settembre. Allontanata l’ipotesi di doppi turni, il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina nel corso di un’intervista a Skytg24 ha presentato l’ipotesi di dividere a metà le classi: “la metà degli studenti per metà settimana” andrebbe a scuola, poi l’altra metà, e comunque si terrebbero sempre gli studenti che sono a distanza “collegati, così la socialità resta”. Una didattica mista, in parte in presenza e in parte online a distanza.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136