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“Un’altra Europa è possibile”: al Forum europeo di Alpbach appello alla solidarietà

domenica, 20 agosto 2017

Innsbruck – Sono circa 6mila i partecipanti al Forum di Alpbach 2017 che si è aperto stamattina in Tirolo con gli interventi del presidente della Provincia Arno Kompatscher e i suoi colloeghi Günther Platter (Tirolo) e Ugo Rossi (Trentino) davanti a rappresentanti dei vari settori dell’Euregio (foto Ufficio Stampa Provincia Trento).

alpbachIl Forum di Alpbach quest’anno affronta i temi del conflitto e della cooperazione, “e per evitare grandi conflitti come quelli segnati in passato dalle guerre, dobbiamo intraprendere assieme nuove vie della cooperazione, sia sul piano economico e politico che nella vita culturale, sociale e comunitaria”, ha detto Kompascher. La sfida principale, ha continuato il Presidente, è data dai flussi migratori, che necessita di una risposta congiunta e per la quale bisogna intervenire in primis sulle cause scatenanti.

Le Giornate del Tirolo in programma in questo fine settimana ad Alpbach hanno affrontato gli aspetti della mobilità sostenibile nelle regioni alpine, “perchè la libera circolazione di persone e beni ha portato progresso, crescita e benessere ma anche criticità, che richiedono di individuare soluzioni intelligenti in grado di garantire un bilanciamento di tutti gli interessi in gioco”, ha aggiunto Kompatscher.

Il governatore tirolese Platter ha ribadito la necessità della collaborazione tra Regioni, consapevoli che le relazioni non sono mai prive di conflitti: “Proprio grazie alla buona cooperazione si è riusciti ad evitare il caos alla frontiera del Brennero nella questione dei profughi”, ha detto. Platter ha ricordato che il traffico di transito in Tirolo, Alto Adige e Trentino ha raggiunto la sua capacità massima, con circa 2,1 milioni di mezzi pesanti all’anno che valicano il Brennero. E in tema di cooperazioone futura, Platter ha citato come possibile esempio lo svolgimento dei Giochi olimpici invernali. Il presidente Rossi ha definito la collaborazione importante per lo sviluppo delle aree regionali e l’incremento della qualità della vita. “Nella cornice dell’Euregio dobbiamo dimostrare responsabilità attraverso la cooperazione, dotarci di regole comuni ed evitare in Europa gli errori del passato.” Come esempio positivo ha citato la cooperazione dei giovani ricercatori di Alto Adige, Trentino e Tirolo. Ai concetti di tolleranza e di segnali chiari per una società aperta lanciati dal Forum di Alpbach si è richiamato il suo presidente Franz Fischer.

“Un’altra Europa è possibile”: al Forum europeo di Alpbach un forte appello del presidente Rossi alla solidarietà

Un forte appello alla solidarietà e alla cooperazione, per superare i confini e affrontare assieme le nuove sfide , dall’accoglienza dei rifugiati alla sicurezza, dalla tutela dell’ambiente allo sviluppo sostenibile: è quello lanciato stamani dal presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi all’apertura delle Giornate del Tirolo con cui si inaugura, com’è ormai tradizione, il Forum europeo di Alpbach. “Un’altra Europa è possibile – ha detto – e noi siamo qui a dimostrarlo”. Presenti alla cerimonia di apertura, assieme ai tre presidenti dell’Euregio – oltre a Rossi il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher e il capitano del Tirolo Günther Platter – tutte le principali atorità dei tre territori, in rappresentanza dei diversi mondi che in seno all’Eurogegione dialogano e cooperano: dall’economia alla cultura, fino all’università e alla ricerca scientifica. Presente inoltre fra gli altri il ministro dell’agricoltura austriaco Andrä Rupprechter e il presidente del Forum Franz Fischler. L’evento, che si svolge dal 1946, attira tutti gli anni nel piccolo borgo austriaco migliaia di giovani da ogni parte del mondo, animati dal desiderio di confrontarsi sulle principali tematiche dell’attualità. Un forum europeo, dunque, ma di respiro mondiale, che accende i riflettori, in queste giornate iniziali, anche sull’Euroregione.

Salutati sul sagrato della chiesa di Alpbach da una salva di fucile della locale compagnia Schützen, i tre presidenti hanno dato il benvenuto a tutti i presenti sottolineando il valore della cooperazione in un’Europa che ha il compito oggi di proporsi come modello di fronte al resto del mondo, oltre le guerre, le divisioni e i confini del passato. Il presidente Rossi ha portato i saluti del Trentino, rigraziando tutti i partecipanti al Forum, nella consapevolezza che “le riflessioni prodotte qui saranno utili anche a noi decisori politici per migliorare la vita dei cittadini che vivono nei nostri territori”. Oltre al valore pratico, però, c’è anche un valore più importante, quello di mostrare che “esiste un’Europa che va oltre i confini, un’Europa che vogliamo fondare sulla responsabilità, ovvero sulla consapevolezza del fatto che ognuno deve fare la sua parte, ma in uno spirito di solidarietà, perché la solidarietà che oggi noi dimostriamo agli altri domani la riceveremo indietro”. Per il presidente del Trentino i confini “non sono i luoghi adatti a gestire fenomeni complessi come le migrazioni”. Coltivare il valore della solidarietà, ha detto, significa rivolgersi al passato, alle radici comuni di Trentino, Alto Adige, Tirolo, guardare ai risultato già conseguiti nel presente, in seno all’Euregio, ma anche rivolgersi con fiducia al futuro, “come facciamo in questa edizione del Forum occupandoci di mobilità sostenibile”.

I lavori sono proseguiti con il conferimento del Premio giovani ricercatori euregio 2017 (vedi allegato). Quindi la presentazione dei risultati dell’EuregioLab, dedicato quest’anno al tema della mobilità sostenibile (di cui riferiamo in un comunicato a parte).

Il Forum di Alpbach è nato alla fine della Seconda guerra mondiale. Nei prossimi giorni confluiranno nei piccolo paese austriaco circa 5000 giovani provenienti da quasi un centinaio di paesi, per dibattere su temi diversi, dall’arte alla medicina, dalla formazione all’innovazione tecnologica.


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