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Trento piange Zygmunt Bauman, uno dei protagonisti del Festival dell’Economia

martedì, 10 gennaio 2017

Trento – La città piange Zygmunt Bauman, uno dei protagonisti del Festival dell’Economia. Partecipò nel 2006 e nel 2011 al Festival dell’economia e lo scorso anno a “Utopia500″. E’ morto Zygmunt Bauman, 91 anni, uno dei protagonisti del Festival dell’Economia. Il filosofo e sociologo, nato a Poznan in Polonia nel 1925, viveva e insegnava da tempo a Leeds, in Inghilterra, ed era noto in tutto il mondo per essere il teorico della cosiddetta “modernità liquida”.

Bauman partecipò alla prima edizione del Festival dell’economia nel 2006 dedicata al tema “Ricchezza e povertà”. Nel 2011 il Festival si interrogò sul tema “I confini della libertà economica” per definire, in tempo di crisi, fino a dove poteva spingersi la libera iniziativa privata. Questa sesta edizione del Festival segnò il ritorno di Bauman. “Con lui se ne va uno uno dei più noti e influenti pensatori al mondo – ricorda il presidente Ugo Rossi – il filosofo fu uno dei protagonisti del festival dell’economia, partecipò infatti alla prima edizione e ritornò a Trento nel 2011″. L’ultima volta che Bauman venne in Trentino fu un anno fa, il 31 gennaio 2016, per partecipare al programma annuale “Utopia500 – Cercando una società più giusta” organizzato dalla casa editrice “Il Margine”.

A Bauman si deve la folgorante definizione della “modernità liquida”, di cui fu uno dei più acuti osservatori. Fu professore emerito di Sociologia nelle Università di Leeds e Varsavia. Tra i titoli fondamentali di Bauman ricordiamo: Modernità e olocausto, Il Mulino, 1992; Modernità liquida, Laterza, 2002; (con Keith Tester) Società, etica, politica, Raffaello Cortina, 2002; Amore liquido, Laterza, 2004; Homo consumens, Erickson, 2007; (con Riccardo Mazzeo) Conversazioni sull’educazione, Erickson, 2012; Le sorgenti del male, Erickson, 2013; La scienza della libertà, Erickson, 2014; (con Gustavo Dessal) Il ritorno del pendolo, Erickson, 2015; (con Ezio Mauro) Babel, Laterza, 2015; (con Riccardo Mazzeo) In Praise of Literature, in uscita in marzo per Polity Press, Cambridge.


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