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Trento, interrogazione del PATT in Provincia sulla montagna

sabato, 2 maggio 2020

Trento – Il gruppo consiliare del PATT chiede un intervento sulla montagna presentando un’interrogazione in Consiglio provinciale.

alpeggi animali montagnaEcco il testo sottoscritto dai consiglieri provinciali PATT, Michele Dallapiccola, Paola Demagri e Ugo Rossi.

Probabilmente solo pochi passaggi burocratico amministrativi, separano la concretezza di alcuni progetti di sviluppo montano dalle promesse di finanziamento attraverso l’iniziativa Provinciale Stati Generali della Montagna. In un momento di particolare crisi dove anche le piccole misure sarebbero apprezzate, si cercano con fatica nuovi stanziamenti quando basterebbe far partire quello che già si sta aspettando. Nell’interrogazione, i quesiti per avere notizie di questa tempistica.

Seppur innegabilmente interessante e tanto indiscutibilmente utile quanto poco originale, l’istituzione degli Stati Generali della Montagna rischia di rimanere – e almeno per ora lo è – una scatola vuota. Allo stato dei fatti si è semplicemente configurata come un mero tentativo, da parte di questa Giunta a trazione leghista, di guadagnare visibilità.

Pare sia stato istituito un vero e proprio nuovo ufficio provinciale, con al suo interno una nutrito numero di funzionari ma senza entrare nel merito dell’organizzazione – di fatto – si rileva per ora che nulla di concreto si è potuto apprezzare rispetto a questo tanto annunciato percorso partecipativo avviato nei mesi scorsi.

Nemmeno, si è più avuta notizia dei bandi pubblicati da Trentino Sviluppo, relativi al sostegno delle iniziative economiche per le località di montagna. Eppure ne era stata trionfalmente data notizia di grande successo tramite comunicato stampa, proprio dalla Giunta. Stessa sorte dicasi anche per i fondi ad essi collegati.

Si segnala che in questo drammatico momento per l’economia Trentina, lo strumento potrebbe rivelarsi estremamente adatto e funzionale a progettare una ripartenza per costruire un modello economico basato su soluzioni innovative e nuove modalità di vivere e fare impresa lavorando in montagna.

Tutto ciò premesso si interroga la Giunta per sapere

- A che punto sono i bandi emessi da Trentino Sviluppo e collegati agli Stati Generali della Montagna?

- Perché questo strumento, che dovrebbe avere aree tematiche e tavoli di confronto già attivi, non viene utilizzato in emergenza per progettare la ripartenza, invece di istituire nuovi ulteriori tavoli (ben 14 da quanto si apprende dalla stampa)?

- Perché non si è deciso di utilizzare la struttura definita come Stati Generali della Montagna, quale cabina di regia della ripartenza?“.



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