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Trento, il presidente del Consiglio provinciale Kaswalder: “L’Autonomia fondamentale per il nostro territorio”

venerdì, 14 febbraio 2020

Trento – Da un anno e mezzo Walter Kaswalder, 64 anni, esponente di spicco degli Autonomisti Popolari, è presidente del Consiglio provinciale di Trento. Un ruolo bipartisan, che ha esercitato in questi mesi da presidente anche durante l’acceso confronto sul Bilancio 2019 della Provincia.

Centenario Lubich Walter KaswalderPresidente Kaswalder, come sta cambiando la politica trentina?
“E’ troppo personalizzata. Da decenni faccio politica, ho ricoperto diversi incarichi, partendo da quello di sindaco per tre lustri e in questi decenni c’è stato un cambiamento radicale. In passato gli scontri tra maggioranza e opposizione erano ideologici e le divisioni erano anche vibranti. Oggi invece tutto è personalizzato e stiamo assistendo ad una degenerazione della politica. Forse dovremmo fermarci, riflettere dove stiamo andando e riscoprire i veri valori della politica”.

C’è un tema che unisce tutti i gruppi politici?
“Si, quello dell’Autonomia che trentini e altoatesini vedono minacciata. Su questo argomento siamo tutti compatti e pronti a far valere le nostre ragioni. La nostra posizione è chiara: chiediamo la conferma del Patto di garanzia del 2014, la conferma dei trasferimenti dallo Stato che rischiano di essere ridotti, mettendo in discussione le scelte che il Consiglio provinciale di Trento sta portando avanti, danneggiando i trentini. Noi abbiamo tutte le competenza e l’Autonomia è fondamentale per portare avanti i progetti”.

C’è anche l’urgenza di rivedere lo Statuto della Regione Trentino Alto Adige?
“Questo è emerso anche nelle recenti assemblee. Trento e Bolzano devono trovare un equilibro e una visione d’insieme e ritengo che in questi tre anni e mezzo che abbiamo davanti dobbiamo lavorare per riscrivere lo Statuto. La base c’è già ed è nel lavoro della Consulta che due anni fa aveva elaborato un documento conclusivo dopo due anni di attività con proposte di riforma dello Statuto del Trentino-Alto Adige/Sudtirol. A mio avviso adesso occorre costituire una commissione paritetica tra le due Province (Trento e Bolzano ndr.) e iniziare a porre al centro i temi da inserire nel nuovo Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige/Sudtirol”.

In questo anno e mezzo quali scelte amministrative avete portato avanti?
“Premetto che questo mandato è iniziato a ottobre 2018 e pochi giorni dopo si è abbattuta la tempesta “Vaia” che ha portato devastazione in tutto il Trentino. Il Consiglio provinciale ha affrontato la questione in modo serio con un’apposita commissione. è stata visitata zona per zona e individuate le soluzioni. Ci vorranno comunque anni per tornare alla normalità. Il nostro primo impegno è stato quello di essere vicini e soprattutto intervenire nella fase d’emergenza, poi sono stati pianificati i primi interventi”.

E per quanto concerne il Bilancio?
“Il confronto è stato aspro e lo scorso dicembre in 11 giornate sono state effettuate ben 6.800 votazioni. La scelta di rivedere lo stanziamento dello 0,25% del bilancio (pari a una decina di milioni di euro ndr.) per i progetti internazionali ha certamente diviso. Va però detto che occorre anche tener conto delle risorse a disposizione e come destinarle sul territorio e sui singoli progetti”.

Come presidente ha dei progetti che le stanno particolarmente a cuore?
“Si, due in particolare. Il primo coinvolge i ragazzi, le scolaresche, soprattutto quelle di 4^ e 5^ elementare e le medie. Durante gli Stati generali della montagna è emerso che i giovani non conoscono cosa significhi autonomia e l’istituzione Provincia. Così  abbiamo pubblicato un libretto che viene consegnato alle scolaresche durante le visite in Provincia oppure durante incontri con i consiglieri provinciali, e un filmato che ricostruisce la storia della nostra istituzione e cosa significa l’autonomia. Il secondo progetto è legato alla terza età, visto che la popolazione ultrasettantenne sta aumentando anche in Trentino e quindi abbiamo  predisposto iniziative e interventi per quella fascia d’età”.



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