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Trento, Festival dell’economia: gli appuntamenti dell’ultima giornata

domenica, 27 settembre 2020

Trento – Si chiude oggi la quindicesima edizione del Festival dell’economia alla quale parteciperà 12.30 il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco che tratterà il tema “Crescita, finanza e sostenibilità: prospettive e sfide per l’economia italiana” e alle 16.30, la chiusura ufficiale, con il Premio Nobel Angus Deaton con un intervento dedicato a “L’America a pezzi”.

Ore 10, Quando il clima cambia con Amedeo Feniello introduce Simone Casalini
Dall’epoca romana alla piccola era glaciale di età moderna i mutamenti climatici hanno avuto più effetti di quanto si possa credere, con influssi che hanno condizionato fenomeni migratori, collassi e ascese politiche, crisi e riadattamenti di sistemi sociali ed economici.

Ore 10:30, Green growth con Tomasz Koźluk, introduce Maria Luigia Segnana
Green growth significa sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale. Nonostante siano stati compiuti progressi su questo fronte, molti direbbero che il risultato non è stato all’altezza delle aspettative. Ora, con la crisi Covid-19, il concetto di crescita verde è di nuovo in cima all’agenda politica. Cosa abbiamo imparato negli ultimi dieci anni? Come possiamo utilizzare queste conoscenze nel processo decisionale? Cos’altro dobbiamo sapere?

Ore 11:00, Le imprese italiane di fronte alla sfida della sostenibilità, cura di GEI – Gruppo Economisti di Impresa- Coordina Massimo Deandreis, intervengono Gregorio de Felice, Andrea Goldstein, Alessandra Lanza
Il GEI analizza il rapporto tra sviluppo sostenibile e strategie di crescita delle imprese, fornendo evidenze scientifiche alle proposte di nuove politiche industriali che possano coniugare sostenibilità ambientale e sviluppo economico.

Ore 12:00, Tecnologie per l’ambiente con Laura Cozzi, Michele Gamberini, introduce Marzio Galeotti, coordina Massimo Gaggi
Saranno in grado le nuove tecnologie energetiche e delle comunicazioni di risolvere il dilemma tra salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali e crescita economica e occupazionale? Esistono nuove tecnologie buone e meno buone? Quale il ruolo delle politiche di promozione della ricerca e dell’innovazione tecnologica verso un’economia a emissioni nette nulle, con nuove modalità di organizzazione del lavoro e sempre più connessa?

Ore 12:30, Crescita, finanza e sostenibilità: prospettive e sfide per l’economia italiana con Ignazio Visco, introduce Tonia Mastrobuoni
In Italia emergono i primi segnali di un recupero, che si prefigura lento, verso una verosimilmente nuova normalità. Nel sostenere la ripresa andranno affrontati i nodi strutturali dell’economia, con riforme volte a favorire l’innovazione e la crescita del capitale umano e, non solo in Italia, la transizione a un’economia più sostenibile, anche con il contributo delle banche centrali.

Ore 15:00, Invertire la rotta del cambiamento climatico. Come la cattura diretta di CO₂ dall’aria può risolvere il cambiamento climatico e rilanciare l’economia con Graciela Chichilnisky, introduce Dino Pesole
Il Protocollo di Kyoto, con il mercato delle emissioni di CO₂ e il Clean Development Mechanism CDM, è diventato legge internazionale nel 2005. Un approccio rivoluzionario che, se fosse stato adottato pedissequamente a livello globale, non avrebbe portato il clima mondiale a ritrovarsi nella situazione tanto precaria di oggi. Come riuscire a portare a termine una trasformazione industriale in grado di generare profitti e posti di lavoro mentre cerchiamo di risolvere una catastrofe climatica?

Ore 15:00, Morti di disperazione e il futuro del capitalismo con Anne Case, introduce Massimo Gaggi
L’aspettativa di vita negli Stati Uniti è recentemente diminuita per tre anni consecutivi, un’inversione di tendenza che non si vedeva dal 1918 o in qualsiasi altra nazione ricca in tempi moderni. Negli ultimi due decenni, le morti per disperazione dovute al suicidio, all’overdose di droga e all’alcolismo sono aumentate drammaticamente e ora colpiscono centinaia di migliaia di americani ogni anno, e continuano a crescere. Perché il capitalismo non offre più nulla a coloro che un tempo prosperavano?

Ore 16:30, L’America a pezzi con Angus Deaton, introduce Tito Boeri
Anche prima dell’arrivo del Covid, i tassi di natalità e mortalità nella società americana si stavano differenziando già da tempo, con un’élite istruita che stava meglio e la maggioranza che invece stava sempre peggio. L’epidemia di Covid sta aumentando queste disuguaglianze preesistenti e creandone di nuove ovunque, specialmente negli Stati Uniti. Il fallimento nella gestione delle pandemie è un sottoprodotto non solo dell’incompetenza dell’amministrazione Trump, ma anche della mancanza di una strategia nazionale coerente in un sistema federale, in cui ogni autorità locale si comporta autonomamente causando disuguaglianze e rischi per i cittadini.



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