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Trento, Corazza (Agire): “La denuncia degli abitanti della Portela non rimanga inascoltata”

sabato, 9 maggio 2020

Trento – La denuncia degli abitanti della Portela di Trento non rimanga inascoltata. Mauro Corazza, coordinatore di Agire per il Trentino per la Città di Trento, interviene sul caso della Portela: “Una zona della città che potrebbe e dovrebbe essere, assieme a via Prepositura e la limitrofa Piazza Santa Maria Maggiore, un fiore all’occhiello e che invece rappresenta l’emblema dell’abbandono“, sostiene Corazza.

Il sindaco Andreatta in un video messaggio – prosegue Mauro Corazza – ci informa che “gli hanno segnalato” che in zona non si mettono le mascherine e ci sono assembramenti ad oggi non autorizzati. Sebbene proferito magari inconsciamente, l’affermare che questa problematica gli sia stata segnalata rappresenta il segno tangibile di come per quella zona, più che in altre, sia stato applicato il vero distanziamento fisico e sociale compiuto da parte dell’amministrazione nei confronti dei cittadini“.

Agire - Trento GdvÈ sbagliato pensare che il solo intervento spot della pattuglia della polizia municipale possa ripristinare un percorso di legalità (a parti inverse sarebbe stato definito come un intervento di propaganda) – afferma Corazza -. La situazione è figlia di anni di mancata gestione del problema. I residenti segnalano che prima delle limitazioni imposte la situazione stava leggermente migliorando e non vorremmo pensare ad una facile associazione con il periodo della campagna elettorale“.

In queste settimane risulta invece evidente come molti servizi abitualmente garantiti dal puntuale intervento del corpo municipale siano venuti a mancare a causa della situazione legata alle misure restrittive. È chiaro che il Sindaco avrebbe potuto già allora dare indicazioni per operare in maniera convinta e mirata su questa situazione di disagio. Ricordiamo anche quanto avvenuto l’anno scorso in sede di assestamento di bilancio quando l’amministrazione decise di non procedere nell’operazione del mercato al coperto e annesso servizio di ristorazione nella ex sede Unicredit di Santa Maria Maggiore che avrebbe potuto avere un’importante valenza sociale. Ciò come ulteriore dimostrazione che alle parole non seguirono i fatti“, conclude Mauro Corazza, coordinatore di Agire per il Trentino per la Città di Trento.



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