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Sovraffollamento carcere di Trento, visita di Fugatti: “Sicurezza è fondamentale, si rispettino gli accordi”

giovedì, 23 gennaio 2020

Trento – Visita del presidente provinciale Fugatti al carcere di Spini di Gardolo e contestuale richiamo al rispetto degli accordi su sicurezza e affollamento. “Le guardie carcerarie svolgono un ruolo di primaria importanza per garantire un clima positivo all’interno della struttura, dove la sicurezza rappresenta un elemento fondamentale. La Provincia assicura il proprio impegno nel promuovere il rispetto dell’accordo siglato con il Governo nazionale, affinché il numero dei detenuti venga ridotto fino al raggiungimento della capienza massima con un contestuale rafforzamento della presenza della polizia penitenziaria”. Lo ha affermato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, al termine della visita all’interno della casa circondariale di Spini di Gardolo. Accolto dalla direttrice della struttura, Anna Rita Nuzzacci, il governatore è stato accompagnato dalla dirigente del Dipartimento affari e relazioni istituzionali Valeria Placidi, dal garante dei detenuti, Antonia Menghini e dal direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, Paolo Bordon.

La delegazione è stata accompagnata nell’ala della struttura che accoglie la sezione femminile, nell’area dedicata alle prestazioni sanitarie a cura dell’Apss e nelle sale produttive, gestite da due cooperative, all’interno delle quali è stato attivato – coinvolgendo un gruppo di detenuti – il servizio di lavanderia e un laboratorio per l’imbottigliamento di detersivi. Ad oggi, la casa circondariale del capoluogo trentino ospita 326 detenuti, ci cui 24 donne. L’accordo tra Provincia e Stato prevede tuttavia una capienza massima di 240 carcerati: un limite che l’Amministrazione chiede che venga rispettato, potenziando peraltro la pianta organica per quanto riguarda sia le posizioni amministrative, sia le guardie penitenziarie. “Il lavoro di tutti loro è importante e merita un grazie a nome dell’intera comunità trentina” sono state le parole del presidente Fugatti.



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