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Primo giorno nelle scuole dell’infanzia in provincia di Trento

giovedì, 3 settembre 2020

Trento – È iniziato oggi ufficialmente l’anno scolastico per i 13.723 bambini iscritti alle scuole dell’infanzia della provincia di Trento. Alla scuola equiparata “Suor Angelina Lorenzini” di Povo, presenti le autorità, i vertici della Federazione Provinciale Scuole Materne e il dirigente generale della Provincia Roberto Ceccato è stato dato il via simbolicamente all’anno scolastico dei piccoli.

Gli intervenuti alla breve cerimonia hanno ripercorso le fasi dedicate, nei mesi scorsi, alla programmazione e all’individuazione delle misure che hanno consentito ai bambini di poter rincontrare compagni ed insegnanti riprendendo le lezioni in sicurezza. L’assessore competente, Mirko Bisesti, ha ringraziato le Amministrazioni locali, gli esperti, i responsabili scolastici e i coordinatori pedagogici per la collaborazione e ha sottolineato che “quello appena iniziato è un anno particolare, in cui tutti saremo chiamati a fare la nostra parte per affrontare la sfida del contrasto alla diffusione del virus Covid-19″.

Oggi di primo mattino, i bambini visibilmente emozionati, accompagnati da un familiare, sono stati accolti singolarmente dagli insegnanti. Percorsi dedicati, massima attenzione alla sanificazione, gruppi di sezione stabili e una delimitazione degli spazi predefinita, caratterizzano una ripartenza all’insegna della massima sicurezza per tutti.

Parola d’ordine del nuovo anno, come ha ribadito il dirigente generale del Dipartimento istruzione e cultura Roberto Ceccato è “corresponsabilità”. “L’Amministrazione – ha sottolineato il dirigente – ha fatto il massimo sforzo organizzativo mettendo a disposizione risorse supplementari, sia in termini di personale, che di finanziamenti. Ora è necessario giocare di squadra; ognuno di noi deve agire responsabilmente per far si che l’anno che ci aggiungiamo ad affrontare possa trascorrere serenamente”.

E proprio in tema di responsabilità si gioca la partita più importante. Anche alle famiglie infatti è richiesto di collaborare fattivamente, sottoscrivendo un “patto di corresponsabilità” che delinea alcune semplici regole da rispettare, anche al di fuori della scuola. Con la sottoscrizione del patto, scuola e famiglia assumono un impegno di responsabilizzazione reciproca e collettiva adottando le misure di precauzione previste dal Protocollo del 25 agosto 2020 “ Linee di indirizzo per la tutela della salute e sicurezza nelle scuole dell’infanzia (3-6 anni)”. Per ottenere il massimo coinvolgimento e la massima comprensione da parte di tutti, il protocollo è stato tradotto nelle lingue: tedesco, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, cinese e urdu.

ROVERETO

Termoscanner per insegnanti, personale ausiliario e fornitori; indicazioni nel cortile per facilitare il distanziamento tra i genitori e tre linee colorate tracciate nell’atrio perché ogni bimbo raggiunga in autonomia la propria sezione. La scuola d’infanzia “Il Giardino incantato” di Rovereto ha dato oggi il via alle attività del nuovo anno scolastico dopo la pausa estiva. Per molti alunni la giornata di oggi è stata particolarmente importante perché ha segnato un ritorno alla normalità dopo il lockdown: oggi la scuola accoglie 60 bambini (in 25 seguono il metodo educativo montessoriano), mentre in occasione della riapertura di giugno e luglio gli iscritti erano 15. In occasione dell’inaugurazione del nuovo anno scolastico, stamani era presente il presidente della Provincia autonoma di Trento, accompagnato dalla dirigente del Servizio attività educative per l’infanzia, Emanuela Maino e dal sindaco di Rovereto.

Il capo dell’esecutivo si è complimentato per le attività svolte in favore dei bambini anche nel lungo periodo di chiusura, ed ha evidenziato come la riapertura estiva delle scuole dell’infanzia e degli asili nido in Trentino abbia rappresentato un test importante attraverso il quale la macchina organizzativa ha saputo mettere a punto e adottare le strategie migliori per l’avvio del nuovo anno scolastico. Il colloquio con la coordinatrice pedagogica della struttura, Milena Endrizzi e con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, Flavio Zendron, si è svolto all’esterno della scuola, nel rispetto delle misure anti-Covid.

La dirigente Maino ha osservato come i bambini sappiano approcciarsi con semplicità alle regole anti contagio: regole di buonsenso che riguardano l’igiene e la sicurezza. Il protocollo che conteneva le prescrizioni di giugno è stato rivisto dalla Provincia alla luce della maggiore tranquillità della situazione attuale per consentire la realizzazione delle attività didattiche che devono tener conto delle linee guida pedagogiche che si fondano sulla distinzione dei gruppi di scolari. Fondamentale è ritenuta la corresponsabilità delle famiglie con comportamenti coerenti con le misure applicate nelle scuole: un vero e proprio patto sul quale si fonda la sicurezza dei bimbi e di chi lavora a stretto contatto con loro.

Un grazie è stato rivolto al personale (dagli insegnanti agli ausiliari fino alle cuoche) che con grande professionalità sta affrontando la situazione attuale. La coordinatrice Endrizzi ha dunque indicato la scuola dell’infanzia provinciale “Il giardino incantato” come una realtà che ha saputo tener fede alla missione di offrire un servizio di qualità, nonostante il periodo di lockdown. Qui viene oggi garantita l’apertura della struttura per l’intero arco della giornata scolastica. Particolare attenzione viene posta all’ambiente esterno come spazio educativo dove socializzare, imparare e sperimentare diverse attività come la coltivazione dell’orto per favorire lo sviluppo completo dei bambini.



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