Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad
Ad


Ponte di Legno, la conclusione della Scuola di Cultura Politica: “Per i giovani un patrimonio da non disperdere”

martedì, 15 settembre 2020

Ponte di Legno – Dopo tre, intensi giorni di lavori hanno lasciato oggi Ponte di Legno i 60 giovani partecipanti alla prima edizione della Scuola di Cultura Politica, promossa dall’Associazione MirellaCultura. Per tutti è stata un’ esperienza formativa di grande interesse, “un patrimonio che non dovete disperdere”, secondo la raccomandazione, nel suo intervento conclusivo alla consegna degli attestati, del presidente di MirellaCultura, Andrea Bulferetti, che ha visto realizzato un progetto che aveva in mente da due anni.

scuolaFra sabato e ieri, si sono alternati nella Sala Paradiso del Centro Congressi – i più di persona, alcuni in videoconferenza – esponenti di primo piano della vita pubblica: nell’ordine Massimo Franco, Franco Bentivogli, Giuliano Asperti, Corrado Passera, Carlo Stagnaro, Giulia Pastorella, Ferruccio Resta, Pier Carlo Padoan, Stefano Firpo, Daniela Pagani, Andrea Giuricin, Marco Buti, Fulvio Giuliani, Antonia Ronchei, Davide Giacalone, Carlo Cottarelli, Franco Billari e Maurizio Tira. Con il coordinamento di Carlo Maria Pinardi, che aveva anche guidato la selezione dei giovani candidati (provenienti da 14 regioni italiane), e di Giuliano Asperti, ad ogni relazione ha fatto seguito un approfondimento attraverso domande dei partecipanti, che hanno così potuto addentrarsi in un mondo per molti ancora inesplorato.

A margine, c’è stata una serata dedicata al territorio in cui la maggior parte dei giovani è venuto per la prima volta: Walter Belotti, presidente del Museo della Guerra Bianca di Temù, ha raccontato attraverso le immagini alcuni momenti salienti del primo conflitto mondiale come fu combattuto da queste parti e poi ha mostrato alcune caratteristiche dell’Alta Valle Camonica, con immagini altrettanto suggestive di fauna, flora e ambiente in genere. La conclusione è stata affidata ad un breve concerto (musiche di Bach, Viotti e Paganini) del violinista Guido Rimonda con l’illustrazione dei due suoi preziosi strumenti, uno Stradivari e un Gasparo da Salò.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136