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Parco Naturale del Monte Baldo, adottato il piano di gestione. Avrà durata 12 anni

mercoledì, 23 dicembre 2015

Brentonico – Il Consiglio della Comunità della Vallagarina ha adottato all’unanimità in via definitiva il progetto di Piano di Gestione del Parco Naturale del Monte Baldo. Il piano avrà una durata di 12 anni. Il Parco è caratterizzato da una straordinaria biodiversità, per questo è da secoli meta ambita di studiosi, naturalisti, speziali e farmacisti.Monte baldo

Il Presidente della Comunità, Stefano Bisoffi, ha brevemente raccontato le tappe del piano che è nato nel 2013 con lo scopo di proteggere gli ambienti naturali del Monte Baldo, la loro flora e fauna, il Parco del Baldo è il primo Parco Naturale Locale istituito in Trentino.

Fa parte del sistema delle aree protette del Trentino, si estende su una vasta porzione del Baldo trentino interessa i comuni di Ala, Avio, Brentonico, Mori, Nago Torbole, le Comunità di Valle dell’Alto Garda e Ledro e della Vallagarina.
Il Parco del Monte Baldo è caratterizzato da una straordinaria biodiversità. Per questo è da secoli meta ambita di studiosi, naturalisti, speziali e farmacisti, fin dal 1400.

Il Baldo infatti è da secoli luogo ideale di raccolta di specie officinali, di studio delle loro possibili applicazioni nella farmacopea moderna, di ricerche nel campo della botanica, della geologia e di altre scienze naturali.

Bisoffi ha poi passato la parola all’ingegner Manuela Francesconi, coordinatrice del Piano, che ha spiegato come fra i suoi obiettivi del progetto vi sia anche quello di favorire uno sviluppo economico e sociale della comunità in armonia con l’ambiente naturale.

Mission del Parco è conservare le specificità naturalistiche e sostenere le attività tradizionali locali, dalla zootecnia all’agricoltura, per uno sviluppo economico fondato sulla sostenibilità.

Sviluppo che non può prescindere dalla sostenibilità e pone gli abitanti del territorio locale come protagonisti del proprio sviluppo e che ha portato i gestori del Parco a coinvolgere tutte le componenti sociali, economiche e ambientali per favorire l’adesione al processo partecipativo da parte del maggior numero possibile di soggetti.

L’iter conseguito per la definizione del nuovo Piano ha comportato l’integrazione del piano di gestione precedente con: i contenuti emersi dal percorso partecipativo; l’inventario delle azioni di tutela attiva di habitat e specie; gli esiti dei monitoraggi realizzati nel 2014 nel Parco; altri studi realizzati nell’ambito del progetto LIFE + T.E.N. a livello provinciale; il progetto «TurNat, una strategia di sviluppo turistico sostenibile nelle Aree Protette del Trentino».
Da incontri, discussioni e confronti è emerso il nuovo piano di gestione che è rimasto in consultazione per le osservazioni fino a settembre presso la segreteria del Comune di Brentonico.

Le proposte contenute nella Carta dei progetti, sono state sottoscritte pubblicamente da tutti i soggetti che si impegnano a lavorare in sinergia per rendere concreti gli impegni presi in ambito di conservazione attiva della natura, agricoltura, turismo.


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