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Luserna, tre nuove aziende nel progetto “Per un nuovo futuro cimbro”

venerdì, 17 luglio 2020

Luserna – Una struttura alpina dedicata alla formazione aziendale, alla coltivazione biodinamica e all’ospitalità; il laboratorio di fitocosmetici che utilizza le essenze dei boschi locali; l’impresa turistica tutta al femminile con un’offerta dedicata al vivere lento e alla produzione di trasformati agricoli d’eccellenza. Queste sono le tre aziende – rispettivamente Maso Micheal, Anna Paola’s Herbs e Prukaren – che si insedieranno a Luserna, grazie al progetto “Per un nuovo futuro cimbro. idee e progetti per il rilancio di Luserna – Vor naüge zaitn. Idee un prodjekte vürzovüara Lusèrn”.

lusernaL’iniziativa nata a seguito degli Stati Generale della Montagna, ha visto il concreto avvio lo scorso novembre per iniziativa della Provincia autonoma di Trento e di Trentino Sviluppo. “Abbiamo portato a termine – spiega l’assessore provinciale agli enti locali, Mattia Gottardi – la scommessa sulla nascita di nuove imprese a Luserna, come strumento per combattere lo spopolamento e il declino di questa area marginale particolarmente importante per il Trentino. A Luserna vive l’ultima comunità di minoranza di lingua cimbra a livello nazionale e l’impegno a garantirne la continuità deriva alla Provincia direttamente dallo Statuto di autonomia”. Oggi, 17 luglio, è prevista a Luserna la terza parte del progetto con il confronto tra le aziende e potenziali partner commerciali.

Nel 2018 Luserna registrava 262 abitanti e una riduzione del 25% della popolazione negli ultimi vent’anni (Dati Ispat). L’erosione della comunità e delle minoranza cimbra ha dato il via a interventi mirati: da un lato gli incentivi all’insediamento in abitazioni di edilizia convenzionata, dall’altro un percorso per formare nuovi imprenditori, il Progetto Per un nuovo futuro cimbro.

Il laboratorio è stato strutturato in tre momenti: una prima fase residenziale a Luserna con l’obiettivo di formare il gruppo di neo-imprenditori selezionati tramite bando, a cui è seguita una seconda fase di affiancamento personalizzato ad ogni impresa, per approfondire l’idea di impresa ed elaborare business plan dettagliati, coerenti e azioni specifiche. La terza fase, in programma il 17 luglio prossimo a Luserna, in cui i neo imprenditori si confrontano in modo diretto e serrato con potenziali aziende sinergiche o con istituzioni interessate a sostenere e affiancare l’avvio delle nuove imprese di Luserna.

Le imprese che intendono nascere a Luserna hanno tutte una forte ambizione territoriale: considerare la montagna e il territorio cimbro come un valore aggiunto insostituibile della propria azione economica.

Maso Micheal vuol essere un’impresa a tutto tondo. Si propone come centro per la formazione aziendale dal forte carattere esperienziale, capace di offrire, come elemento determinante per l’efficacia della formazione, il vivere a stretto contatto con la vita di montagna e in un territorio marginale carico di valori ambientali e particolarità culturali. Questa l’idea di impresa di un gruppo di professionisti che intende fare di una struttura alberghiera un centro poliservizi, con proposte formative rivolte alle grandi imprese del nord Italia, con percorsi di medicina olistica rivolti anche ad un pubblico più diversificato, con attività di autoproduzione e commercio di prodotti da agricola rigorosamente biodinamica, frutto di una pluriennale esperienza. Per loro e per le loro famiglie, anche una scelta radicale di vita lontano dalla città. L’impresa è di sicuro interesse per le aziende che cercano percorsi particolari di formazione dei propri dipendenti, ma anche per alleanze con altre strutture alberghiere per offrire ospitalità fuori stagione.

I boschi intorno a Luserna sono un elemento che colpisce chiunque si avvicini alle porte della piccola comunità cimbra, conservatasi isola linguistica anche per il suo isolamento. Anna Paola’s Herbs, un’impresa tutta al femminile, Dai boschi e dal suo ricco patrimonio di essenze intende ricavare prodotti per una cosmesi altamente sostenibile e destinata ad un mercato che fa della qualità e del chilometro zero una scelta etica e di investimento sul futuro. L’imprenditrice, al rientro a Luserna, vuole aprire nel nuovo centro artigianale di Luserna un piccolo laboratorio di produzione di fitocosmetici e di altri integratori alimentari totalmente naturali. Per farlo ricorrerà alla collaborazione di altre donne del luogo, valorizzandone finalmente le competenze professionali e l’esperienza. L’attività richiamerà l’attenzione di chi si occupa di commercio di prodotti naturali di qualità, che nella zona di Luserna sono di particolare valore.

Infine, l’ultima realtà che intende aprire a Luserna è una piccola impresa turistica con un passato di eccellenza nella produzione di trasformati agricoli e nell’offerta di ospitalità lenta. Si tratta di un’azienda familiare veneta che ora punta decisamente sul territorio cimbro come portatore di precisi valori che sono alla base della propria idea di vita. Rivolgendosi a ospiti attenti alla qualità della vacanza, il Prukaren già nel nome promette immersione nella cultura locale, una permanenza in ambienti totalmente strutturati secondo i più rigorosi standard di sostenibilità ambientale e un clima familiare molto forte e proiettato al futuro con la presenza delle tre giovani figlie della coppia di proprietari. La lunga esperienza nella produzione di eccellenti trasformati agricoli completa il quadro di una proposta turistica pienamente coerente con i valori ambientali del piccolo comune cimbro e sarà di sicuro interesse nel panorama dell’offerta turistica locale, soprattutto verso il mercato nord europeo.

A Luserna l’insediamento di tre nuove imprese a vocazione territoriale

Un’idea emersa durante i lavori di approfondimento degli Stati generali della montagna con l’intento di dare prospettive di futuro alla minoranza linguistica cimbra e di sostenere l’economia del territorio. E’ nato così il progetto “Per un nuovo futuro cimbro. idee e progetti per il rilancio di Luserna – Vor naüge zaitn. Idee un prodjekte vürzovüara Lusèrn” ideato e sostenuto dalla Provincia autonoma di Trento e da Trentino Sviluppo. Nel pomeriggio a Luserna, alla presenza dell’assessore provinciale agli Enti Locali, Mattia Gottardi, del sindaco, Luca Nicolussi Paolaz e della presidente della Comunità di valle, Nicoletta Carbonari, il progetto ha vissuto la sua fase conclusiva, con l’insediamento di tre nuove attività imprenditoriali.

Si tratta di Maso Micheal, una struttura alpina dedicata alla formazione aziendale, alla coltivazione biodinamica e all’ospitalità, di Anna Paola’s Herbs, un laboratorio di fitocosmetici che utilizza le essenze dei boschi locali e di Prukaren, un’impresa turistica tutta al femminile con un’offerta dedicata al vivere lento e alla produzione di trasformati agricoli d’eccellenza.

Tutte imprese con una forte vocazione territoriale, che considerano la montagna e il territorio cimbro come un valore aggiunto insostituibile della propria azione economica.

“Dobbiamo saper declinare la nostra specialità in chiave moderna – ha detto l’assessore Gottardi – e Luserna ne è certamente un simbolo. Il nostro modello autonomistico si fonda sul concetto di responsabilità e non va inteso soltanto verso l’esterno, ma anche promuovendolo all’interno della nostra comunità. Io qui a Luserna non vedo limiti, avete dalla vostra parte soltanto il bello. Preservare Luserna così com’è è un obiettivo che dobbiamo perseguire. Abbiamo scelto Luserna, proprio per quello che rappresenta, per portare avanti alcuni progetti di rilancio nuovi, emersi all’interno degli Stati generali della montagna. Questo progetto, certamente una scommessa vinta, ha una grande valenza, non solo per questo territorio, ma perché potrà essere un esempio anche per altre realtà del Trentino. Dobbiamo, inoltre, lavorare per completare la rete della fibra ottica che come ci ha insegnato l’emergenza Covid offre importanti opportunità per le “terre alte”. L’impegno della Provincia qui a Luserna non e episodico, ne termina stasera. Conitinueremo ad impegnarci per portare persone a vivere qui e a partecipare alla vita della comunità. I territori devono riuscire a tornare al centro dell’Autonomia, nell’ambito di un sitema unico che si fonda non sulla contrapposizione con le città, ma su un rapporto virtuoso di equilibrio sul quale noi stiamo lavorando”.

Oggi i neo imprenditori si sono confrontati con potenziali aziende sinergiche o con istituzioni interessate a sostenere l’avvio delle nuove attività, dal sistema della banche e delle fondazioni, ad APIAE e poi ancora, il Dipartimento Agricoltura della Provincia, la locale APT e Confidi.

Nel 2018 Luserna registrava 262 abitanti e una riduzione del 25% della popolazione negli ultimi vent’anni (Dati Ispat). L’erosione della comunità e della minoranza cimbra ha dato il via ad una serie di interventi mirati: da un lato gli incentivi all’insediamento in abitazioni di edilizia convenzionata, dall’altro un percorso per formare nuovi imprenditori.

Il laboratorio è stato strutturato in tre momenti: una prima fase residenziale a Luserna con l’obiettivo di formare il gruppo di neo-imprenditori selezionati tramite bando, a cui è seguita una seconda fase di affiancamento personalizzato ad ogni impresa, per approfondire le prospettive ed elaborare business plan dettagliati, coerenti e azioni specifiche. La terza fase, che si è svolta oggi in cui i neo imprenditori si sono confrontati in modo diretto e serrato con potenziali aziende sinergiche o con istituzioni interessate a sostenere e affiancare l’avvio delle nuove imprese di Luserna.



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