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Losine, cresce la produzione di vini. Toretti (Consorzio IGT): “Valorizziamo i prodotti camuni”

venerdì, 11 ottobre 2019

Losine – E’ un riferimento per l’intera Valle Camonica. Il Consorzio Vini IGT Valcamonica sta crescendo e adesso si presenta anche su piazze importanti, in particolare a Milano dove nel prossimo weekend sarà presente alla manifestazione Milano Wine Week. Attualmente il Consorzio Vini IGT Valcamonica conta 11 soci e produce mediamente 150mila bottiglie all’anno.

Silvia Torelli IGT Valle CamonicaLa presidente del Consorzio, Silvia Maria Toretti (nella foto), ha avviato una serie di attività sul territorio, coinvolgendo le cantine della Valle Camonica e l’obiettivo è far crescere il settore vinicolo che ha grandi potenzialità. Il Consorzio IGT è un’associazione interprofessionale di categoria senza scopo di lucro, per la tutela, valorizzazione e la cura generale degli interessi relativi alle denominazioni di origine dei relativi vini. Negli ultimi anni è stata recuperata la viticoltura dell’intera valle, con il sostegno della Comunità Montana Valle Camonica è stato avviato il progetto VAL.SO.VI.CA (Valorizzazione sostenibile della vitivinicoltura camuna).

Quali sono gli obiettivi che vi siete posti?
L’obiettivo è valorizzare la viticoltura in Valle Camonica. Fino a qualche anno fa i vigneti erano estirpati per far posto ad altre coltivazioni e attività. Ora c’è un’inversione di tendenza. Il Consorzio, costituito nel 2004, poco più di un anno dopo il decreto in cui è stata riconosciuta la destinazione tipica dei vini della Valle Camonica, ha portato ad arrestare il fenomeno, con un cambio di rotta dei viticoltori camuni che acquistano i diritti di reimpianto con indubbi benefici. Il primo è il cambiamento in atto nel paesaggio della Bassa e Media Valle Camonica, col recupero dei valori autentici del vino, il secondo è il recupero delle tradizioni e della biodiversità del territorio, infine con la coltivazione della terra si previene il dissesto idrogeologico“.

Quanto è fondamentale il progetto VAL.SO.VI.CA.?
E’ sperimentare qualcosa di nuovo in Valle Camonica: VAL. So. Vi.Ca. mette in atto un piano di valorizzazione del territorio, partendo dallo studio di zonazzione viticola della realtà camuna, la valutazione di nuove varietà di vitigni con un potenziale interesse economico ed ambientale. VAL. So. Vi.Ca. si presenta innovativa dal punto di vista scientifico, applicando e sperimentando condizioni in campo e in cantina volta ad una riduzione dell’impatto ambientale e ad un miglioramento delle condizioni degli operatori e di chi desidera avvicinarsi alla viticoltura. I risultati di questo progetto saranno poi utilizzati per valorizzati l’attività produttiva“.

E dal punto di vista della sostenibilità?
E’ il punto centrale del progetto. In questi anni la viticoltura in Valle Camonica è frutto di un impegno da parte dei singoli viticoltori, l’obiettivo è renderlo sostenibili e attraverso il  progetto VAL. So. Vi.Ca punta a creare le condizioni ideali per gli imprenditori che già svolgono l’attività e per chi – soprattutto giovani – in futuro vorrà avvicinarsi.  In quest’ottica ci sono microclimi differenti da una zona all’altra e la produzione, prevalentemente con uve a bacche rosse, potrebbe in futuro portare ad altre coltivazioni con una maggior produzione di vini bianchi. In questo senso – attraverso i vini  che rappresentano solo una minima realtà della Valle – puntiamo a far conoscere il nostro territorio a livello lombardo e nazionale“.

Corso degustazione. Val.Te.MoAvete già eventi in cui come Consorzio vi presenterete?
Sì. Il primo appuntamento è a Milano Vine Week dove saremo presenti domenica 13 ottobre, dalle 15 alle 17, con assaggi di vini. poi parteciperemo alla manifestazione “Forme” dedicata ai formaggi dal 18 al 20 ottobre a Bergamo e anche lì ci saranno degustazioni con assaggiatori dell’ONAF. I nostri vini più conosciuti sono i rossi, ma sta crescendo anche il riesling e bianchi da tavola, che vengono abbinati sulle tavole con i formaggi della zona. E questo abbiamento è stato sperimentato sulle tavole nei rifugi della Valle Camonica e a breve tracceremo un bilancio. Tutte le iniziative – compreso il corso di degustazione in collaborazione con l’Università della montagna di Edolo – sono per far conoscere i vini tipici di quest’area e soprattutto valorizzarli“.



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