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Le caserme di Breno e Darfo saranno riqualificate. L’onorevole Berlinghieri: “Risposte in tempi brevi”

mercoledì, 1 febbraio 2017

Darfo Boario - I parlamentari del PD cercano soluzioni per le caserme di Breno e Darfo Boario Terme (Brescia) e incontrano uomini e donne “costruttori di pace”.

“Oggi in Valle Camonica abbiamo scritto una pagina di buona politica – ha affermato Marina Berlinghieri, parlamentare camuna del PD che ha accompagnato in terra camuna il collega onorevole Giampiero Scanu, membro della Commissione Difesa della Camera ma anche Presidente della Commissione d’inchiesta per l’uranio impoverito, e il Generale Albino Amodio. Hanno aperto un confronto, costruttivo e concreto, con alcune tra le tante persone che, in Valle Camonica e nel Sebino, si prodigano per costruire una società migliore. Ci sono donne e uomini che, con intelligenza e generosità, senza clamore, si fanno ogni giorno “costruttori di pace”, impegnandosi a combattere le ingiustizie, le violenze, le povertà, che tante, troppe persone subiscono anche nei nostri territori. Ne è nato un confronto bello e spontaneo, ricco di idee su cosa fare e su come la politica, quella migliore, possa facilitare e supportare questa “cittadinanza solidale”. (Nella foto l’onorevole Marina Berlinghieri, con il generale Albino Amodio, l’onorevole Giampiero Scanu, il Maggior Salvatore Malvaso, il comandante della stazione di Darfo Boario, Alfonso Guariglia e i sindaci Ezio Mondini (Darfo Boario) e di Sandro Farisoglio (Breno)  durante la visita alle caserme dei carabinieri). 

Carabinieri e onorevole 00

A Pisogne hanno ascoltato Mario Sala e Emanuele Bondioni, presidente e vice della Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Valle Camonica, impegnati in tante azioni di volontariato per aiutare, al fianco delle amministrazioni locali, le persone in difficoltà. Essi, coltivando la memoria dei fatti storici di guerra, sono anche testimoni dell’importanza del Valore della Pace.

Poi sono state Alice Piccinelli, consigliera per le pari opportunità del Comune di Darfo Boario Terme, con la Presidente e la Past president del Soroptimist di Franciacorta – Iseo – Vallecamonica, Giusy Rolfi e Alessandra Giorgi, ad illustrarci un lavoro straordinario che stanno svolgendo, in perfetto raccordo con le forze dell’ordine e la “rete antiviolenza”, per difendere e salvare tante donne vittime di violenze. Sono emersi spunti su come supportare il loro lavoro, straordinariamente prezioso, per rafforzarlo e sostenerlo sempre di più. Ci lavoreremo con forza già nei prossimi giorni.

Scopo della visita anche verificare di persona alcune criticità legate alle caserme dei carabinieri di Darfo (sede della locale stazione) e Breno (che ospita il comando di compagnia e la stazione). Alla visita erano presenti i sindaci di Darfo (Ezio Mondini) e Breno (Sandro Farisoglio).  La delegazione guidata dall’onorevole Berlinghieri ha fatto quindi visita alla caserma dei carabinieri di Darfo che lamenta gravi problemi strutturali. La caserma è di proprietà del Demanio che non sta rispondendo alle sollecitazioni dell’Arma e del comune perché vengano realizzati lavori di ristrutturazione. Gli amministratori, infatti, hanno le mani legate e non possono intervenire anche perché l’edifico (ex casa del fascio) è anche sotto vincolo della Soprintendenza. “Il collega Scanu – ha detto l’onorevole Berlinghieri – ha informato della cosa il direttore del Demanio e attendiamo risposte a breve, nel frattempo ci attiveremo anche per cercare di risolvere il problema del comune di Breno”. Qui la caserma – dove hanno sede il comando di compagnia e la stazione di Breno – dopo gli interventi del Comune degli anni scorsi, non ha grossi problemi strutturali, ma avrebbe bisogno di adeguare gli alloggi per ospitare il personale femminile sempre più numeroso nell’arma.

In Valle Camonica, al momento, c’è solo una marescialla, ad Artogne. Il Comune avrebbe i soldi per effettuare questi interventi, ma sono bloccati. Si tratta di fondi che il Comune aveva acquisito a fine anni ’80 per realizzare il carcere. Le mutate politiche carcerarie bloccarono il progetto, ma il Comune, per poter pagare l’anticipo (come previsto dalla legge) alla ditta che si era giudicata l’appalto, aveva già incassato i contributi. Che ora, dopo una vertenza legale che il comune ha vinto contro il Ministero che li rivoleva, giacciono nel bilancio del municipio camuno. “Due vicende piuttosto complicate cui cercheremo di dare una risposta – ha concluso l’onorevole Berlinghieri – è stata quella di ieri in Valle Camonica e sul Sebino, una mattina ricca e preziosa, che ci ha consegnato spunti e bisogni, su cui siamo già al lavoro”.


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