Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Ti invitiamo a leggere la nostra PRIVACY POLICY.
X
Ad

Ad
Ad
Ad


La forza femminile per la terra e l’agricoltura trentina. Convegno “Donne in campo”

sabato, 25 novembre 2017

Trento - ”La forza femminile per la terra e l’agricoltura trentina”, oggi il convegno a Palazzo delle Albere. Promosso dall’associazione “Donne in campo”, presenti gli assessori provinciali Sara Ferrari e Michele Dallapiccola

Donne in campo Ferrari

Oggi a Palazzo delle Albere si è tenuto il convegno “La forza femminile per la terra e l’agricoltura trentina”, organizzato dall’Associazione trentina “Donne in campo”, una rete di circa 50 imprenditrici agricole dalla singolare carta d’identità: promotrici di salubrità, sostenibilità e territorialità. Tante le voci presenti per celebrare i dieci anni di questa associazione, le cui socie non soltanto lavorano la terra trentina in modo sostenibile e attento alla biodiversità, ma promuovono anche il riconoscimento del valore della figura femminile in questo settore; fra i presenti gli assessori provinciali Sara Ferrari e Michele Dallapiccola, che hanno presentato da un lato lo strumento del co-manager, dall’altro il ruolo oggi delle donne nell’agricoltura trentina.

“La forza delle donne in agricoltura è cresciuto molto e sono molte le figure femminili oggi che si assumono direttamente la responsabilità di guidare un’azienda agricola. Le donne sono un pilastro fondamentale ma spesso invisibile, che va valorizzato e portato alla luce”. E’ stato questo il messaggio dell’assessora alla pari opportunità Sara Ferrari, che ha portato anche l’esempio trentino del co-manager. Si tratta di uno strumento che consente di conciliare impresa o libera professione e maternità, ed è stato pensato dalla Provincia una decina di anni fa attraverso un percorso collettivo, che ha coinvolti i tanti attori del territorio; la co-manager è una figura professionale che si incarica di portare avanti l’attività svolta dalla neo-mamma per tutto il tempo necessario. In dieci anni di attività sono stati avviati in Trentino 80 progetti, seguiti dall’Agenzia della Famiglia e dall’Agenzia del lavoro.

L’assessore Dallapiccola ha quindi spostato il focus sulle figure femminili in campo agricolo, protagoniste nel corso degli anni di un processo di cambiamento sostanziale: “In una società che cambia anche l’agricoltura ha seguito questo percorso e la donna da pilastro dell’azienda agricola è diventata imprenditrice. Oggi si affaccia a questo nuovo mondo agricolo quella forte sensibilità che solo il mondo femminile sa dare. Per questo vorrei parlare delle donne e del loro cuore, affinché l’amore che manifestano per la loro terra si trasferisca a tutti i trentini: acquistare prodotti della propria terra fa bene al Trentino”.

Durante il convegno sono state proposte testimonianze, confronti con le “cugine” altoatesine Bäuerinnen, interventi e strumenti legislativi. In apertura Mara Baldo, presidente dell’Associazione, ha spiegato l’attenzione al cambiamento culturale e sostanziale del ruolo della donna in agricoltura e quanto queste imprenditrici agricole rappresentino anche concretamente le testimoni di un protagonismo femminile in ascesa, nell’ambito della agricoltura trentina.

Donne in Campo Dellapiccola

Quindi i racconti-testimonianza di tre donne in campo, Marisa Corradi, Chiara March e Giorgia Lorenz, filo conduttore di questo cambiamento concreto. Giovanni Kezich, direttore del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina ha portato poi una riflessione generazionale sulla condizione femminile nell’universo contadino tradizionale, con l’intervento “Che la piasa, che la tasa e che la staga en casa”. Casimira Grandi, docente di Storia sociale, Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento, ha proposto “Donne ed agricoltura. Sempre e solo Donne”, allargando la prospettiva all’economia. In conclusione Mara Longhin, presidente nazionale delle “Donne in Campo”, ha presentato lo stato di questa realtà italiana ormai radicata in quasi tutte le regioni.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136