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Incubo super IVA sul turismo, Magoni: “Follia, sarebbe mazzata per hotel”

venerdì, 13 settembre 2019

Milano – “Auspico vivamente che il Governo smentisca immediatamente le voci che vorrebbero un aumento dell’IVA per gli hotel e le strutture ricettive. Tartassare quello che viene considerato l’oro del nostro Paese, vale a dire il turismo, sarebbe un’inconcepibile follia”.

E’ questo il commento di Lara Magoni, assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda, alla notizia che sta circolando in questi giorni secondo cui il nuovo Esecutivo Movimento 5 Stelle-PD vorrebbe aumentare l’IVA dal 10 al 23% sui pagamenti in contanti negli hotel.

“Non ci siamo proprio: invece di aiutare un settore vitale per l’economia nazionale, si penalizzano gli addetti ai lavori e gli utenti finali con l’ennesima gabella – continua Lara Magoni -. Il turismo ancora una volta viene utilizzato come un bancomat, utile solo per fare cassa. Spero davvero che il Governo giallorosso non commetta un errore madornale: sarebbe l’ennesima mazzata per albergatori, professionisti e consumatori. Serve una politica lungimirante, con azioni concrete a supporto delle migliaia di imprese che producono ricchezza. E invece niente. Si pensa solo a tassare: se il buongiorno si vede dal mattino…”.

“Le imprese italiane sono già quelle con il maggior carico fiscale d’Europa: l’aumento dell’Iva le affosserebbe senza possibilità di sopravvivenza. In un momento in cui i numeri dimostrano la forte attrattività del nostro Paese e certificano la Lombardia come prima meta per la spesa turistica in Italia, un salasso di tali proporzioni andrebbe a compromettere la stabilità di un settore assolutamente vincente. Chi non lo capisce, mostra una miopia politica ed intellettuale da far rabbrividire”, conclude Lara Magoni.



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