QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Fatturazione elettronica, il senatore trentino Franco Panizza presenta un’interrogazione urgente

sabato, 4 aprile 2015

Trento – Un’interrogazione urgente è stata presentata dal senatore Franco Panizza, segretario politico del PATT-  per chiedere al Governo di considerare le difficoltà e i costi che hanno le piccole imprese che effettuano prestazioni minime nei confronti della pubblica amministrazione ad adempiere all’obbligo della fatturazione elettronica. Difficoltà che in questi giorni incontrano le piccole imprese.

ECCO IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE DEL SFranco Panizza 1ENATORE PANIZZA 

Al Ministro dell’Economia e delle Finanze
Premesso che:
- la piena digitalizzazione della pubblica amministrazione costituisce un obiettivo irrinunciabile, da perseguire con costanza per gli evidenti vantaggi che essa produce, non ultimi la semplificazione dei processi interni e la trasparenza sull’operato dell’attore pubblico;
- la fatturazione elettronica obbligatoria per la pubblica amministrazione, così come introdotta con la legge 24 dicembre 2007, art. 1, commi da 209 a 214, è uno strumento che va in questa direzione e che contribuisce, tra l’altro, a combattere i fenomeni di corruzione all’interno dell’amministrazione pubblica;
- che la circolare interpretativa del Ministero delle Finanze e della Presidenza del Consiglio dei Ministri a fronte di un decreto approvato nel 2013 (il n. 55, che fissa regole tecniche ed individua le amministrazioni interessate) è stata emanata solamente l’8 marzo di quest’anno;
considerato che:
- in Italia il digital divide è ancora molto forte, con alcuni segmenti della popolazione (ad esempio gli ultrasessantenni) con un basso di livello di alfabetizzazione informatica, tale per cui il passaggio alla fatturazione elettronica rappresenta una ulteriore incombenza e non una facilitazione nel rapporto con la pubblica amministrazione, tanto da essere obbligati a rivolgersi a professionisti, andando incontro a costi aggiuntivi difficili da sopportare in un periodo di crisi come l’attuale;
- l’obiettivo della pubblica amministrazione deve essere quello di garantire a tutti i cittadini, a prescindere dal livello di istruzione e dalle competenze informatiche possedute, l’accesso alle attività e ai servizi;
- l’introduzione della PEC (posta certificata), uno strumento la cui attivazione è stata resa obbligatoria per tutte categorie economiche, garantisce il monitoraggio dei flussi di informazioni verso la pubblica amministrazione e permette ai fornitori di allegare direttamente il file relativo alla fattura;
- esistono categorie, come ad esempio gli artigiani, che per le pubbliche amministrazioni svolgono lavori occasionali e di importi così ridotti dal punto di vista economico che non si creerebbero le condizioni per generare dei processi corruttivi e per le quali, comunque, l’introduzione della fatturazione elettronica può rappresentare un obiettivo ostacolo e un eccessivo onere economico, se non addirittura un disincentivo nell’accettare determinati lavori;
tutto ciò premesso, si chiede di sapere se:
- il Governo non ritenga opportuno prevedere deroghe per coloro che effettuano, nei confronti delle pubbliche amministrazioni, prestazioni occasionali di minimo importo, prevedendo, ad esempio, l’esenzione dalla fatturazione elettronica per gli importi inferiori a 1000 euro e per un fatturato annuo verso l’amministrazione pubblica di 10mila euro o la possibilità, fino a 20mila euro di fatturato annuo, di poter utilizzare la PEC.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136