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Euregio, a Sanzeno i tre presidenti tracciano il bilancio dell’attività

giovedì, 13 luglio 2017

Sanzeno – Cresce il ruolo di coordinamento dell’Euregio nei tre territori, molti i progetti realizzati nel 2016 e nel primo semestre 2017. Il bilancio 2016 chiude a 3,7 milioni di euro. Il bilancio è stato tracciato oggi a Sanzeno, in Val di Non, dai tre presidenti dell’Euregio, Ugo Rossi (Trento), Arno Kompatscher (Bolzano) e Günther Platter (Tirolo).Euregio - tre presidenti 1

E’ sempre più rilevante l’“Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino”. In un frangente storico nel quale il tema dei confini e della loro gestione rappresenta una sfida centrale per l’Europa e per i territori che la compongono, l’Euregio, con il proprio lavoro di collaborazione transfrontaliera e di costruzione di una comunità sempre più integrata, costituisce un valore aggiunto. L’Ufficio comune ha saputo, anche nel 2016, accrescere il proprio ruolo di networking tra enti pubblici ed anche privati e dare vita, in numero sempre maggiore, a progetti diretti, coordinati ed europei. Chiude a 3,7 milioni di euro il bilancio 2016. Il rapporto con i singoli esecutivi, impegnati a ridefinire la propria governance, nonché in un’opera di riorganizzazione delle proprie strutture amministrative, rappresenta, inoltre, una sfida aggiuntiva per il futuro dell’Euregio, sia in termini di operatività quotidiana che in termini istituzionali, ciò, a fronte di un’invariata disponibilità di risorse umane da dedicarvi.

Progetti realizzati nel 2016

Dopo l’avvio del 2015, sono proseguiti nel 2016 i progetti pilota Fondo Euregio per la ricerca scientifica e Fondo Euregio per la mobilità interuniversitaria, e il 2016 ha visto lo svolgimento del secondo bando con la selezione dei nuovi progetti finanziati, in collaborazione con il Fondo austriaco FWF, le università di Innsbruck, Bolzano e Trento e le amministrazioni dei membri dell’Euregio.

Nel settore giuridico-sociale si sono svolti l’annuale convegno in collaborazione con l’associazione jus euro regionale dal tema “Giustizia amministrativa regionale: Presupposti operativi e raffronto internazionale”. Nell’ambito della collaborazione con il Forum Europeo di Alpbach e con le Università dell’Euregio, è stato rinnovato nel 2016 l’Euregio-Lab, per lo sviluppo del tema della Giornata del Tirolo 2016 “Successo economico attraverso il rafforzamento delle catene di innovazione nell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino” con l’incontro in diversi workshop di esperti del mondo scientifico, economico e sociale.

Nel settore socio-sanitario nel 2016 vi è stata una collaborazione con i dipartimenti competenti dei membri dell’Euregio per il lancio della campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne “Coraggio civile – Zivilcourage”, che proseguirà nel 2017. L’Euregio ha inoltre concluso i lavori di messa in rete dei reparti di radioterapia e protonterapia di Trento, Bolzano ed Innsbruck, definendo una convenzione dedicata che al momento è alla firma degli assessori competenti.

Nell’ambito dell’assistenza nelle residenze per gli anziani si è svolto un convegno dedicato alle best practies e al programma di scambio di personale nelle residenze per anziani dell’Euregio.

Sul fronte della cooperazione culturale è partito il progetto per la creazione di un portale congiunto, concepito come calendario culturale e canale informativo, sostenuto dalle ripartizioni amministrative competenti. Il calendario telematico delle manifestazioni culturali “Contakt Euregio” è andato online nell’ottobre 2016 ed è stato presentato durante la Cult.urnacht Euregio del novembre 2016.

Come previsto dal programma di lavoro, sono state confermate anche nel 2016 le manifestazioni dedicate ai giovani, quali il Festival della gioventù Euregio, l’Euregio Summer Camp, l’Euregio Sport Camp e l’Accademia dell’Euregio. Nel 2016 ha visto la luce la prima edizione dell’Euregio Music Camp, che raccoglie giovani musicisti impegnati in una settimana di prove e convivenza con l’esibizione finale in tre concerti in diverse località dell’Euregio.

Nella cornice europea delle macroregioni alpine è stato dato avvio al progetto AlpGov di EUSALP, che vede il GECT nel Gruppo di Azione 4, e per lo sviluppo del quale è stato stipulato un accordo di collaborazione con il Land Tirolo.

Il 2016 ha visto inoltre la partecipazione dell’Euregio alla gestione di ben 38 progetti coordinati, che non prevedono un suo diretto impegno finanziario.

Attività 2017
L’agenda comprende sia la prosecuzione dei progetti intrapresi negli anni dal 2013 al 2016 che la realizzazione dei progetti programmati per il 2017 nei diversi ambiti.

Un ulteriore impegno è costituito dal progetto triennale ALBINA (2017-2019), finanziato nell’ambito del programma INTERREG V A ITALIA-AUSTRIA 2014-2020, che vede la collaborazione tra l’Euregio e l’Università di Vienna, nonché il sostegno delle ripartizioni per la protezione civile delle province di Bolzano e Trento e del Land Tirolo per la realizzazione di un bollettino valanghe congiunto multilingue che informi i cittadini sulla situazione valanghe nell’intero territorio dell’Euregio.

Prosegue inoltre l’impegno nel settore della comunicazione che è indirizzato su più livelli: stampa e relazioni pubbliche, internet, carta stampata, televisione e video, collaborazioni con i media e cicli di manifestazioni. La Corporate Identity viene utilizzata per tutto il materiale di supporto ed informativo-promozionale dell’Euregio. Il sito ufficiale www.europaregio.info è in costante aggiornamento nonché il portale dedicato alla Prima Guerra Mondiale www.14-18.europaregion.info che accompagna con informazioni storiche e attuali la ricorrenza del centenario del conflitto.

LA GIUNTA EUREGIO IN VISITA AL SANTUARIO DI SAN ROMEDIOSan Romedio 10

Nel pomeriggio i tre presidenti dell’Euregio, Ugo Rossi, Arno Kompatscher e Günther Platter, accompagnati dall’arcivescovo di Trento, monsignor Lauro Tisi, hanno visitato il Santuario dedicato a San Romedio e il nuovo percorso espositivo permanente, ultimo tassello della campagna di restauri, riuso e riqualificazione del santuario condotta dalla Provincia autonoma di Trento tramite la Soprintendenza per i beni culturali, in base al protocollo d’intesa con l’Arcidiocesi di Trento, la Comunità della Val di Non e i Comuni di Predaia, di Sanzeno e di Romeno.

“San Romedio. Mille anni di storia, arte e devozione” racconta gli aspetti storici, artistici, iconografici, religiosi e devozionali di uno dei santuari più belli della regione alpina. I tre presidenti hanno colto l’occasione per inaugurare una targa bilingue sul Cammino San Romedio; il santo dell’Orso, infatti, è uno dei tanti esempi dell’unità culturale del Tirolo storico: Romedio era partito da Thaur in Tirolo e aveva stabilito la sua dimora presso il luogo dei martiri anauniesi, in Val di Non, nella rocca che poi prese il suo nome. Dai tre presidenti sono arrivate parole congiunte di apprezzamento a questo cammino trasnfrontaliero, capace di superare i confini e di mettere in relazione le bellezze dei tre territori. Nel corso del pomeriggio anche la deposizione di una corona per commemorare il pellegrinaggio di Andreas Hofer al Santuario, avvenuto il 7 luglio del 1809, in una cerimonia che ha visto la presenza delle Compagnie Schützen Nonsberg, Sulzberg e Proves, allietata dalla Königsberg Musikanten. “Andreas Hofer non rappresenta soltanto un pezzo importante nostra storia comune, ma trasmette anche gli ideali dell’Euregio che sono l’attaccamento alla nostra terra, una fede cristiana fatta di apertura e solidarietà, il lottare per un futuro in cui si crede”.

“San Romedio. Mille anni di storia, arte e devozione”
Il percorso espositivo, il cui progetto è stato curato dall’architetto Roberto Festi, dà conto della pluriennale campagna di conservazione e valorizzazione del santuario di San Romedio finanziata dalla Provincia autonoma di Trento tra il 2012 e il 2016.

Con il coordinamento scientifico di Salvatore Ferrari e di Ermanno Tabarelli de Fatis, sono stati esposti una quarantina di ex voto, reperti archeologici rinvenuti ai piedi della rupe, alcuni riquadri affrescati strappati nel 1932 e applicati su tela, i preziosi sportelli con specchiature in scagliola policroma provenienti daun reliquiario a cassetta del 1666, materiali archivistici e librari e varie riproduzioni finalizzate a illustrare l’iconografia del santo e del suo santuario.

Gli interventi di manutenzione e restauro delle opere esposte sono stati curati dalla ditta Enrica Vinante restauro opere d’arte e dal Laboratorio di Restauro della Soprintendenza per i beni culturali (Antonello Pandolfo, Roberto Perini, Maria Luisa Tomasi con la collaborazione di Paolo Poier). Lo spazio è allestito in tre ambienti al piano terra, presso l’ingresso del santuario.

Il Cammino di San Romedio

Il cammino è frutto dell’impegno della guida alpina Hans Staud, insieme al decano Martin Ferner, entrambi di Thaur in Tirolo, e nasce nel 2014, in occasione dell’anniversario dei 50 anni di diocesi a Innsbruck. L’emozionante percorso, che parte da Thaur e arriva a San Romedio, è lungo 180 chilometri con altitudini complessive di oltre 9.000 metri da affrontare in 12 tappe giornaliere: si tratta di un’occasione unica per conoscere la varietà e la bellezza dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino.

Il percorso conduce il pellegrino attraverso dolci valli e città storiche, nonché imponenti valichi e dorsi di montagna. Dal Tirolo del Nord passando per l’Alto Adige e arrivando in Trentino: da un territorio di lingua tedesca a uno di lingua italiana. In cammino si superano i confini, non solo quelli tra Tirolo, Alto Adige e Trentino, ma anche i propri confini spirituali.

Pellegrinaggio di Andreas Hofer
Era il 6 luglio 1809 quando Andreas Hofer, nel pieno della sollevazione popolare tirolese, chiamò a convegno in Val di Non, a Revò, i capitani delle Compagnie Schützen delle valli del Noce, della Rotaliana e delle Giudicarie, per organizzare la difesa di quella parte della regione, in un momento molto delicato dell’insurrezione. Hofer conosceva molto bene la terra anaune, avendo vissuto a Cles in giovane età, dal 1780 al 1785, per apprendere la lingua italiana e il mestiere dell’oste. Il giorno successivo, 7 luglio 1809, l’oste della Passiria si recò in pellegrinaggio al santuario di San Romedio, accompagnato da 600 Schützen, per invocare l’aiuto di Dio per la salvaguardia della patria e delle comunità. Per ricordare la devozione del Sandwirt ogni anno si tiene una cerimonia partecipata da Compagnie Schützen del Tirolo storico presso il Santuario di San Romedio.


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