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Elezioni comunali a Trento, il candidato sindaco Andrea Merler: “Ridare slancio alla città”

mercoledì, 29 luglio 2020

Trento (A.Pa.) – Andrea Merler, 37 anni, laurea in Giurisprudenza, candidato sindaco della coalizione formata da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Autonomisti Popolari e “Trento Unita per Merler Sindaco” ha iniziato la campagna elettorale. E’ entrato a 25 anni in Consiglio comunale e oggi si candida a guidare Trento per i prossimi cinque anni. “E’ uno dei miei sogni – racconta Andrea Merler (nella foto) - e adesso, con l’esperienza fatta sul campo mi sento a casa e pronto per una grande impresa“.

Andrea Merler - TrentoAndrea Merler, come ha iniziato questi giorni di campagna elettorale?

Incontrando la gente. Dopo aver accettato la candidatura ho ricevuto una valanga di messaggi e a tutti ho risposto. Poi ho iniziato a partecipare a incontri, illustrare i punti del programma della nostra coalizione e ascoltare le persone con le loro necessità. Ritengo che Trento non abbiamo bisogno di rivoluzioni, ma certamente di slancio, di coraggio e di fantasia che sono mancate alla maggioranza uscente“.

La coalizione di centrodestra punta al cambiamento, quali sono le priorità?

In testa ci sono le aree dismesse, ex Italcementi ad esempio e tante altre ex aree industriali abbandonate, che la Giunta uscente non ha avuto il coraggio di avviarne il recupero. Poi la città deve diventare attrazione di nuovi investitori e per fare questo la macchina amministrazione deve funzionare, sburocratizzarsi, rispettando i tempi con procedure più snelle. Se per una concessione edilizia servono per legge 60 giorni, i tempi devono essere rispettati e se per una variante serve un anno e mezzo non ne devono trascorrere tre, altrimenti gli investitori scappano. In questo senso la mia coalizione è di garanzia più di quella di Ianeselli, che proviene dalla Cgil. L’obiettivo è attirare investitori privati“.

Avete l’idea di un polo finanziario assicurativo?

Trento deve valorizzare tutte le opportunità che si offrono: oggi abbiamo due riferimenti importanti (Itas e Cassa Centrale ndr.) che hanno la sede legale in Trentino e che dobbiamo cercare di trattenerli a tutti i costi. In futuro dobbiamo creare le condizioni per favorire l’arrivo di nuovi investitori nel campo finanziario e assicurativo e in quest’ottica occorre formare i giovani con corsi ad hoc. In quest’ottica con il presidente della Provincia Fugatti, l’assessore Bisesti e la collaborazione dell’università di Trento, punteranno su corsi di specializzazione per poter soddisfare le richieste di banche e assicurazioni e dare un futuro lavorativo ai giovani trentini“.

E sulle opere pubbliche?

Una delle opere più attese e in discussione da quasi 30 anni è la funivia del Bondone: la nostra proposta è innovativa e punta a coinvolgere, anche in misura contenuta, i privati, poi il Comune e la Provincia penseranno a trovare le risorse pubbliche per realizzare l’opera. Rimanendo al Bondone nel programma abbiamo previsto il bacino idrico che ha una duplice funzione: d’inverno per l’innevamento programmato e d’estate per gli alpeggi, l’irrigazione, oltre che per i servizi di emergenza (incendi ndr.). Sul bacino idrico prevediamo un investimento di 5 milioni“.

La sicurezza è al centro del vostro programma?

Trento ha aree degrade e zone di spaccio che devono essere recuperate. Per far questo saranno intensificati i controlli della Polizia locale e prevediamo la possibilità – con debita preparazione – di utilizzare i cani antidroga, come avviene per le altre forze dell’ordine. In questo senso dovrà essere creata un’unità interforze con Finanza, Carabinieri e Polizia di Stato, per far rivivere i quartieri e debellare le centrali di spaccio. L’utilizzo dei cani antidroga servirà anche nelle scuole“.

Come avete pensato al sociale, alle famiglie e allo sport?

Prevediamo una serie di interventi: un voucher per le famiglie con figli che praticano sport. Sarà consistente anche il sostegno alle famiglie che avranno figli: puntiamo sul bonus bebè triennale con 1.500 euro al primo anno, 1000 euro al secondo e 500 al terzo, inoltre è previsto l’azzeramento della Tari su base annuale per chi ha figli piccoli. In questa fase post Covid puntiamo al bonus alimentare per le famiglie – in base ai nuclei familiari – da spendere negli esercizi di Trento“.

Un giudizio sulla Giunta uscente?

Ha vissuto sull’ordinario, non ha avuto slancio. D’altro lato c’è stato un sindaco (Alessandro Andreatta ndr.) per dieci anni accentratore e quindi c’è stato poco lavoro di squadra. Se vincerò le elezioni il mio lavoro sarà esattamente il contrario. Sceglierò persone forti, competenti e in grado di ridare slancio alla città: è questa la mia sfida per i prossimi cinque anni“.



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