Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad
Ad


Ecosistema urbano di Legambiente, Trento ancora prima

lunedì, 9 novembre 2020

Trento - Si è tenuta questa mattina in collegamento on line la presentazione del rapporto “Ecosistema urbano” 2020 di Legambiente, Ambiente Italia e Il Sole 24 ore.

Un report che vuole dare un contributo alla riflessione globale sul futuro delle città partendo dalle esperienze positive di chi è riuscito negli anni a realizzare azioni significative e cambiamenti in chiave green.

Un’indagine approfondita che tiene conto di numerosi parametri: dalla qualità dell’aria (biossido d’azoto, PM10, PM 2,5, ozono) al consumi d’acqua (domestico, dispersione della rete, capacità di depurazione) ai rifiuti (produzione, raccolta differenziata, porta a porta), alla mobilità (offerta e passeggeri trasporto pubblico), dalle isole pedonali ai chilometri di piste ciclabili,  dal verde urbano (alberi in città, verde fruibile) all’uso efficiente del suolo, dalle energie rinnovabili al car sharing e tanti altri ancora.

“Siamo molto felici di questo risultato che ci vede in testa con quasi 80 punti su 100 – ha commentato l’Assessore alla transizione ecologica, mobilità e beni comuni Paolo Zanella – Punto delicato per noi è la qualità dell’aria ma sono solo 3 le città italiane con una qualità ottimale. Molto bene invece, come avevano già evidenziato anche altri indagini, la raccolta differenziata con altri 3 chili in meno di rifiuto prodotto per abitante nel 2019”.

Trento si conferma prima quindi, come lo scorso anno, con 79,98 punti/100. Come tutte le città del gruppo di testa conta su buone performance complessive nei settori chiave dello studio. Migliorano i valori medi complessivi sia per quel che concerne il biossido di azoto (NO2) che per le PM10, ma peggiora leggermente nei giorni di superamento dei limiti per l’ozono: erano 38 giorni di superamento lo scorso anno, arriva a 40 quest’anno.

Cresce la percentuale di rifiuti raccolti in modo differenziato: Trento sfiora l’83% nel 2019 (82,6%), era poco sopra l’81% nel 2018, e si conferma tra le città migliori in questo parametro (è sesta). A completare il quadro c’è il decrescere dei rifiuti prodotti che calano dai 465 chili per abitante/ anno dell’anno passato, agli attuali 462. Crescono i passeggeri trasportati dal servizio di TPL (da 185 viaggi per abitante annui del 2018 ai 190 del 2019),

e c’è un costante miglioramento nell’indice dedicato al consumo di suolo che si ferma a 8,20/10 (lo scorso anno era a 7,40/10, due anni fa a 6,25) e lascia Trento appena fuori dalla top ten: è undicesima.

Anche Mantova, come Trento, conferma la posizione dello scorso anno, seconda, nonostante un lieve calo della media generale. Terza è Pordenone (quarta lo scorso anno e sesta due anni fa). Chiudono la classifica Pescara, Palermo, Vibo Valentia.

La presentazione della ricerca era inserita in una mattina di approfondimenti per capire come ripartire dopo quest’emergenza globale: “I centri urbani fulcro della ripartenza post Covid, verso un futuro sostenibile” il titolo.

Al convegno on line hanno partecipato – oltre all’assessore Zanella – anche Giorgio Zampetti, direttore nazionale di Legambiente, Paola De Micheli, Ministra per le infrastrutture e i traporti che ha garantito i fondi promessi dal Governo per rendere più ecologico il parco dei mezzi pubblici dei comuni italiani.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136