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Droga in Val Venosta, due arresti dei carabinieri

sabato, 23 maggio 2020

Silandro – Serata movimentata in Val Venosta. I Carabinieri setacciano la valle dall’alto in basso alla ricerca di droga e spacciatori. Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio per la prevenzione e repressione dei reati in genere e in particolare in materia di stupefacenti, i Carabinieri della Compagnia di Silandro hanno arrestato due persone in flagranza di reato a poche decine di minuti di distanza.

car silandroLa prima operazione è stata condotta nel tardo pomeriggio dai militari della Stazione Carabinieri di Malles Venosta (Bolzano), in collaborazione con quelli di Sluderno (Bolzano) e Resia all’Adige (Bolzano). Gli operanti hanno monitorato gli spostamenti di un soggetto già sospettato di spacciare droga che si muoveva in treno e che a Spondigna si è incontrato con una giovane ragazza. Quest’ultima è stata poi fermata, perquisita e trovata in possesso di alcuni grammi di marijuana appena acquistati dall’uomo per cinquanta euro. Lo spacciatore, un 21enne cittadino del Bangladesh già noto per reati contro il patrimonio, richiedente asilo ospite presso il centro di accoglienza di Malles Venosta, è stato quindi bloccato e trovato in possesso dei cinquanta euro ricevuti dalla ragazza e di ulteriori dodici grammi di stupefacente, inoltre nella sua stanza è stata rinvenuta e sequestrata anche una bicicletta provento di furto. Pertanto l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto e accompagnato in caserma per i rilevi foto-dattiloscopici. Quindi, informato il pubblico ministero, è stato posto agli arresti domiciliari presso la medesima struttura a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La ragazza è stata segnalata all’Autorità di Governo per la sanzione prevista per gli assuntori di stupefacenti. Il secondo arresto è avvenuto un’ora dopo circa a Plaus (Bolzano), dove i militari del nucleo operativo della Compagnia Carabinieri di Silandro hanno bloccato e controllato un 19enne di Merano sorpreso mentre si introduceva furtivamente nelle pertinenze di un’abitazione. I militari credevano di aver sventato un furto in abitazione, reato che in questi giorni preoccupa molto i militari dell’Arma in quanto la fase di “coprifuoco” COVID aveva tenuto tutti in casa e fatto crollare a picco i furti in abitazione, mentre ora che tutti escono i ladri professionali sicuramente vorranno recuperare il tempo perso nei due mesi di ferie forzate. Nel campo dei reati contro il patrimonio infatti lo smartworking è difficilmente applicabile…

I militari operanti si sono stupiti nel constatare che in realtà il giovane non stava cercando di rubare ma di occultare un involucro di nylon contente più di mezzo chilogrammo di marijuana, la cui detenzione illegale gli è costata  l’arresto in flagranza di reato. Il 19enne, peraltro incensurato, non era noto per frequentare il giro dello spaccio ma evidentemente aveva intravisto un margine di facile guadagno, non facendo però i conti con la Legge, e con i Carabinieri. Dopo essere stato foto-segnalato, è stato accompagnato al carcere di Bolzano a disposizione dell’autorità giudiziaria.



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