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Danni del lockdown, la Comunità Lautari scrive a Fontana e Conte

giovedì, 19 novembre 2020

Pozzolengo – Lockdown e limitazioni continue stanno colpendo duramente cittadini e attività, con nessuna inversione di tendenza alle viste, stando alle dichiarazioni delle istituzioni, estremamente prudenti per i prossimi mesi nonostante la catastrofe socio-economica scatenata dalle decisioni assunte dalla scorsa primavera fino ad oggi.

La prospettiva non è delle migliori anche per la Comunità Lautari: il presidente, Andrea Bonomelli, ha inviato un appello al Presidente di Regione lombardia Attilio Fontana e al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

lautari comunitaEgregio Signor Presidente 

Mi permetto di segnalarle l’enorme difficoltà che stiamo vivendo nel gestire il quotidiano della Comunità di recupero che non ha stanziamenti statali e da sempre si autofinanzia senza chiedere un euro alle famiglie degli assistiti. Alla Lautari siamo circa duecento ragazzi e ragazze con storie incredibili che cercano di battere i loro mostri, non solo la droga ma anche il gioco o la depressione di chi a 50 anni ha perso lavoro e famiglia. Una comunità che alla società e alla politica non costa nulla visto che si autofinanzia con i banchetti, lavorando in cooperativa e facendo dell’impegno la migliore terapia per ritrovare la strada. Sono i ragazzi che chiedono le firme contro la droga, quelli che tutti voi almeno una volta nella vita avete incrociato fuori dai supermarket, davanti le chiese o in qualche centro storico. A molti irrita il modo e si chiedono il perché delle firme, ma nessuno capisce che nel chiedere quel contatto umano e magari una donazione i ragazzi fanno terapia raccontandosi e ammettendo di avere avuto una dipendenza. Bene, il lockdown ha bloccato ogni attività e non percependo sovvenzioni statali (come del resto altri che lavorano nel settore e aiutano a superare dipendenze) la comunità indubbiamente è in difficoltà. Per questo serve affrontare la situazione, a livello sociale e politico, per far capire che esistono realtà che non chiedono ma necessitano oggi di una mano in tutto per il quotidiano. Storie di sopravvivenza che sono il simbolo di una Italia poco conosciuta che vive combattendo mostri ancestrali senza chiedere nulla a Regione e Governo. Ma oggi il Covid rischia di battere anche le buone intenzioni, costringendo la comunità Lautari, come altre realtà simili alla nostra, a un isolamento che se da una parte preserva la salute degli ospiti dall’altro mina l’intero sistema su cui si basa la nostra vita tra le stanze dell’hospice. Da qui l’appello perché si tenda la mano ai ragazzi, gli stessi che hanno avuto il coraggio di voltare le spalle alle loro dipendenze, senza farli sentire abbandonati a un destino già segnato. Mi auguro che cittadini e politici comprendano che la pandemia uccide non solo in un letto di ospedale ma anche nel quotidiano, lasciando senza futuro e aiuti centinaia di giovani che hanno diritto a un vero riscatto. Aiutateci ad aiutarli è l’esortazione che faccio a tutti. Il momento è difficile ma uniti si può guardare oltre le macerie accumulate con la pandemia.

Andrea Bonomelli 
Presidente Comunità Lautari“.



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