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Covid-19, quarantena ridotta a 10 giorni con tampone negativo: il nuovo meccanismo

mercoledì, 14 ottobre 2020

Bolzano – Il Ministero della Salute ha emanato una circolare che stabilisce le nuove regole per la quarantena: il periodo sarà ridotto a 10 giorni e si concluderà dopo un solo test negativo, non più due.

tamponi coronavirus mediciL’Azienda sanitaria dell’Alto Adige ha accolto favorevolmente la riduzione del periodo di quarantena. Ciò permetterà anche di utilizzare un maggior numero di test per altri pazienti.

Poiché questa nuova regolamentazione si applica con effetto immediato e a tutte le persone in quarantena, si tratta ora di riprogrammare gli appuntamenti per i test e di porre fine ai periodi di quarantena che non sono più necessari, così da consentire al maggior numero possibile di persone di godere della riduzione del periodo di isolamento. Inoltre, tutti coloro che risultano positivi a SARS-CoV-2 verranno dimessi dalla quarantena dopo un massimo di 21 giorni, a condizione che siano privi di sintomi da almeno 7 giorni.

La circolare stabilisce che un test debba essere effettuato il decimo giorno di quarantena. Non appena il risultato negativo di questo test sarà disponibile, la quarantena si potrà ritenere terminata. Concretamente, ciò significa che, oltre ai 10 giorni di quarantena, occorrerà aggiungere il tempo necessario per stabilire il risultato del test. Per i test PCR, normalmente, l’attesa è di massimo 48 ore.

La buona notizia riguarda anche le persone prive di sintomi che hanno raggiunto l’undicesimo giorno di quarantena o più e che sono state sottoposte a test con esito negativi: queste possono lasciare la quarantena previa comunicazione da parte dell’Azienda sanitaria, che avverrà il prima possibile, e non devono sottoporsi ad altri test.

Tutti gli altri saranno gradualmente contattati dal Servizio igiene (Unità per la Sorveglianza Epidemiologica) per concordare una nuova data per il test. Questa sarà una grande sfida, dato il gran numero di persone in quarantena. Il Direttore generale Florian Zerzer ha chiesto “comprensione da parte della cittadinanza dal momento che non tutti gli interessati potranno essere contattati immediatamente“.

Nella circolare è previsto anche l’utilizzo del test antigene rapido, ma solo dopo la valutazione diagnostica da parte del Servizio per la Sorveglianza Epidemiologica, e sarà quindi introdotto per i futuri casi di quarantena.

Estratto della Circolare del Ministero della Salute

Vedi http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioNotizieNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=5117

Casi positivi asintomatici

Le persone asintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test PCR con risultato negativo (10 giorni + test).

Casi positivi sintomatici

Le persone sintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi accompagnato da un test PCR con riscontro negativo eseguito dopo almeno tre giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno tre giorni senza sintomi + test).

Casi positivi a lungo termine

Le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al test PCR per SARS-CoV-2, in caso di assenza di sintomatologia da almeno una settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi. Questo criterio potrà essere modulato dalle autorità sanitarie d’intesa con esperti clinici e microbiologi/virologi, tenendo conto dello stato immunitario delle persone interessate (nei pazienti immunodepressi il periodo di contagiosità può essere prolungato).

Contatti stretti asintomatici

I contatti stretti di casi con infezione da SARS-CoV-2 confermati e identificati dalle autorità sanitarie, devono osservare:

  • un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso; oppure
  • un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigenico o PCR negativo effettuato il decimo giorno.


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