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Covid-19, otto nuovi casi nelle scuole altoatesine

mercoledì, 21 ottobre 2020

Bolzano – Otto nuovi casi di Covid-19 nelle scuole italiane dell’Alto Adige, screening diffuso all’Istituto “De’ Medici” di Bolzano. Vettorato: “Collaborazione per applicare i protocolli di sicurezza”.

bolzano gdvOggi vengono registrati otto nuovi casi di positività al Covid-19 nelle scuole in lingua italiana dell’Alto Adige. Segnalato un caso alla scuola dell’infanzia “Arcobaleno” di Bolzano, dove una sezione è stata chiusa, e un caso ciascuno alla scuola elementare di San Giacomo, alla primaria “Gandhi” di Laives e alle scuole “Dante” e “Martin Luther King” di Bolzano. Alla scuola professionale provinciale alberghiera “Cesare Ritz” di Merano, invece, tre classi risultano al momento in quarantena a seguito di due casi di positività. Un caso, infine, viene registrato alla scuola media “Alfieri” di Bolzano. All’Istituto superiore “De Medici” di Bolzano, invece, due classi sono in quarantena e nei prossimi giorni, all’interno della scuola, verrà effettuato uno screening diffuso tramite i test antigenici.

Nuova ordinanza per contenere la diffusione del coronavirus in Alto Adige
Il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, ha firmato l’ordinanza contingibile e urgente numero 46 che contiene le ulteriori misure per la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Il documento entra in vigore immediatamente e produce i suoi effetti sino al 30 novembre. Come annunciato ieri durante la conferenza stampa della Giunta provinciale, le nuove misure riguardano scuola, sport, pubblici esercizi, sale da gioco, cori e manifestazioni tradizionali. Per quanto riguarda la scuola, la didattica nelle scuole superiori, in particolare nell’ultimo triennio, deve svolgersi a distanza in misura pari almeno al 30%, e gli ingressi (nonchè le uscite) devono essere scaglionati per evitare assembramenti o sovraffollamenti di mezzi pubblici. Oltre ai Mercatini di Natale, non potranno avere luogo altre manifestazioni tradizionali come le sfilate di San Nicolò e dei Krampus.

Per quanto riguarda lo sport, la sospensione riguarda quasi tutti i campionati: fanno eccezione le competizioni internazionali, le prime due serie nazionali dei campionati di attività sportive affiliate a CONI e CIP (Comitato paralimpico), nonchè, per quanto riguarda il calcio, i campionati di serie D e di Eccellenza, oltre a quelli di categoria superiore. Inoltre, in occasione delle competizioni sportive consentite, non sarà possibile somministrare cibi e bevande. Durante una videoconferenza tra il presidente Kompatscher e i rappresentanti di CONI, CIP, USSA e VSS è emersa la priorità di consentire comunque le possibilità di praticare attività sportiva, e per questo motivo gli allenamenti potranno proseguire (ad eccezione degli sport di contatto al chiuso) e potranno anche essere utilizzate le docce negli spogliatoi. La prossima valutazione sulla possibile ripresa delle attività verrà fatta fra tre settimane.

Le sale da gioco, le sale scommesse e le sale bingo dovranno chiudere alle ore 18, per quanto riguarda le castagnate (Törggelen) si applica la regola che prevede la presenza massima di una persona ogni quattro metri quadrati. Cori e bande musicali, invece, potranno eseguire prove ed esibizioni con un massimo di 15 persone e rispettando la regola di una persona ogni cinque metri quadrati. Ai sindaci, infine, viene consentito di adottare ulteriori misure restrittive in materia di mercati e manifestazioni di carattere comunale o sovracomunale.

 



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