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Codice Ateco, cosa sono e come funzionano?

venerdì, 27 novembre 2020

Per chi decide di aprire una impresa, un passaggio fondamentale è quello rappresentato dall’iscrizione alla Camera di Commercio alla quale fa seguito il rilascio del cosiddetto codice Ateco. Ovvero del codice identificativo alfanumerico chiamato a classificare le attività a livello contributivo, in modo da semplificare le rilevazioni statistiche nazionali di carattere economico effettuate da Istat.

Proprio tale codice dovrà essere indicato all’interno della DIA (Dichiarazione di Inizio Attività), il documento che viene fornito in tale occasione dal commercialista. Andiamo a vedere nel dettaglio di cosa si tratti con il supporto delle news dal mondo dell’economia di Economia24.

Cos’è il codice Ateco e a cosa serve

Ateco è la contrazione di Attività Economiche e rappresenta la nomenclatura delle attività economiche (NACE) creata dall’Eurostat, in modo da rendere più facili modifiche e aggiornamenti periodici. Per riuscire a reperire quello della propria, si possono consultare la visura camerale oppure il certificato di attribuzione del proprio numero di Partita IVA. Inoltre è possibile fare ricorso allo strumento di ricerca Ateco presente sul sito dell’ente nazionale di statistica.

La sua funzione principale è quella di individuare più facilmente la categoria di pertinenza della propria attività economica, a fini non solo statistici, ma anche di carattere fiscale. Inoltre il codice Ateco può rivelarsi indispensabile quando si intende aprire una nuova Partita IVA. In un caso di questo genere, occorre infatti comunicare all’Agenzia delle Entrate la tipologia dell’attività che si intende svolgere, basandosi sulla classificazione Ateco 2007, attualmente in vigore.

La sicurezza sul lavoro

Altro aspetto in cui il codice Ateco rivela la sua evidente utilità è quello relativo alla sicurezza sul lavoro. Ogni codice infatti corrisponde ad una fascia di rischio, sulla base della quale vengono definite le misure di prevenzione e di protezione dei lavoratori e altri aspetti relativi alla salute e sicurezza sul lavoro. Oltre alle misure di sicurezza dei locali in cui i lavoratori sono chiamati a prestare il loro operato.

L’obbligatorietà del codice Ateco nei bandi e nei rapporti con la PA

Da ricordare poi che il codice Ateco è indispensabile nei rapporti con la pubblica amministrazione e nella partecipazione ai bandi pubblici. È composto da una lettera delegata ad identificare il macrosettore economico e di numeri (che possono andare da 2 a 6) che vanno a loro volta a rappresentare le sue articolazioni (divisioni, gruppi, classi, categorie e sottocategorie).

Nel caso in cui l’azienda interessata svolga la sua attività in più settori, ovvero sia in possesso di più codici Ateco, quello che deve essere indicato è il codice primario, ovvero dell’attività la quale fornisce il contributo percentuale maggiore al valore aggiunto dell’unità. Se l’azienda decide di variare la sua attività economica, deve infine darne comunicazione all’Agenzia delle Entrate, accludendo il nuovo codice Ateco corrispondente.

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