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Cles: l’istituto Pilati inserito nel progetto di integrazione dei cittadini europei della Provincia

lunedì, 27 ottobre 2014

Cles – Progetti europei, approvati due interventi per l’integrazione di cittadini stranieri., uno interessa alcuni istituti del Trentino. In particolare: Istituto Martino Martini (Mezzolombardo), Istituto Pilati (Cles), Istituto Guetti (Tione), Istituto Marie Curie (Pergine), Istituto Don Milani (Rovereto), Istituto comprensivo Arco, ed inoltre le cooperative Città Aperta e Arcobaleno.

Integrazione dei cittadini stranieri: questo il fine di due nuovi progetti europei approvati oggi con delibera dalla Giunta provinciale, su proposta del presidente Ugo Rossi. I progetti, che verranno realizzati dal Dipartimento salute e solidarietà sociale in collaborazione con il Centro Cinformi, hanno come obiettivo da un lato la realizzazione di una serie di iniziative legate alla comunicazione, dall’altra l’avvio di azioni formative rivolte ai migranti, con il coinvolgimento di alcune scuole trentine. Partner dell’iniziativa anche le associazioni create dagli stranieri in Trentino e le associazioni del terzo settore.

POLITICHE DI COESIONE SOCIALE
Obiettivo del progetto, proposto da Provincia autonoma e Cinformi, è promuovere un sistema integrato dRossi Trentoi politiche di coesione sociale volte a favorire il dialogo interculturale e il coinvolgimento della società ospitante nei processi d’integrazione utilizzando i numerosi strumenti di comunicazione disponibili, e realizzando una serie di eventi e iniziative sul territorio. In particolare si vogliono affrontare tre tematiche fondamentali per la convivenza: diritti e doveri, accesso ai servizi, cultura della legalità e valori fondamentali, fenomeno migratorio, conoscenza delle culture e valore della diversità. Vengono poi definiti due obiettivi trasversali: valorizzare il ruolo delle associazioni di immigrati nella diffusione delle informazioni e nella promozione di relazioni positive tra le comunità; costruire e rafforzare reti tra soggetti (enti pubblici e del privato sociale) interessati al fenomeno migratorio.

Si prevede di utilizzare i seguenti strumenti operativi:

· Media: informare la comunità in maniera adeguata e corretta utilizzando un sistema integrato di comunicazione (social network, sito web, newsletter, trasmissioni televisive e radiofoniche) ed elaborando materiali specifici sulle diverse tematiche;

· Eventi: organizzare diverse tipologie d’eventi (convegni, momenti formativi, di sensibilizzazione e culturali) che trattino le diverse tematiche prestando particolare attenzione ai vari target da raggiungere;
· Rapporti con le associazioni;
· Creazione di reti.

LA SPESA

Il valore massimo ammissibile è di 268mila euro, al 75% finanziati dalla UE e per il restante 25% dallo Stato italiano.

Forit 3
Il progetto, finanziabile per un importo massimo di 325.000 euro, cofinanziato al 50% dalla UE, è proposto anch’esso dal Dipartimento salute e solidarietà sociale della provincia e dal Cinformi, in partnership con il Servizio Istruzione della Provincia, e coinvolge anche un certo numero di scuole trentine, in particolare: Istituto Martino Martini (Mezzolombardo), Istituto Pilati (Cles), Istituto Guetti (Tione), Istituto Marie Curie (Pergine), Istituto Don Milani (Rovereto), Istituto comprensivo Arco, ed inoltre le cooperative Città Aperta e Arcobaleno.

Esso prevede l’organizzazione di 16 azioni formative (corsi di integrazione linguistica e sociale) per complessive 200 ore (per ogni azione).

Le finalità sono:

· Apprendimento della lingua italiana;
. Acquisizione degli elementi di base della storia europea e locale, con riferimenti all’Autonomia del Trentino;
· Costituzione italiana, tradizioni, usi e costumi italiani;
. Mercato del lavoro locale e risorse e servizi presenti sul territorio.

Il progetto si rivolge a 600 cittadini terzi regolarmente soggiornanti anche/o appartenenti a target svantaggiati o vulnerabili.


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