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Cividate Camuno, il nuovo ponte sulla Sp345 entro il 2021: il progetto

martedì, 12 maggio 2020

Cividate Camuno (A.Pa.) – Svelato il progetto di riqualificazione del ponte di Cividate Camuno (Brescia): il bando gara sarà pronto in estate, il cantiere potrebbe essere aperto a fine anno e le opere dureranno un anno. L’obiettivo è concludere i lavori nel 2021.

Ponte - Cividate Camuno - renderingGLI INTERVENTI - Il piano è stato illustrato da Provincia di Brescia e Centro Padane in una videoconferenza dove erano presenti il presidente della Provincia di Brescia, Samuele Alghisi, il presidente di Centro Padane, Fabrizio Scuri, i consiglieri provinciali Antonio Bazzani, delegato alle strade e ai trasporti eccezionali, Giampiero Bressanelli, delegato ai rapporti fra la Provincia, le Comunità Montane e gli altri Organismi del territorio montano, i tecnici che si stanno occupando del progetto, in particolare l’architetto Giovan Maria Mazzoli della Provincia di Brescia e gli ingegneri Roberto Salvadori e Guido Mori di Centro Padane. Messaggi sono giunti dal consigliere regionale Francesco Ghiroldi, dal presidente della Comunità Montana di Valle Camonica, Sandro Bonomelli, e i sindaci Cirillo Ballardini (Cividate Camuno) e Francesco Sangalli (Piancogno).

Il presidente della Provincia e quello di Centro Padane Scuri hanno fatto il punto della situazione sull’opera: previsto un anno di lavori, con 10 settimane di chiusura totale della Sp345, per consentire il transito in sicurezza ai mezzi oltre le 100 tonnellate. Il costo dell’opera è di 1 milione e 400mila euro. Il presidente della Provincia, Samuele Alghisi, ha posto l’accento sul lavoro svolto in questi mesi di emergenza sanitaria e indicato la tempistica delle opere: “Stiamo rispettando i tempi che ci eravamo dati e dopo questa fase partirà l’iter del bando per l’appalto”.

IL PIANO - Il progetto ora è pronto e, dopo la gara d’appalto, partiranno i lavori. Che hanno come obiettivo quello di mettere in sicurezza il ponte di Cividate Camuno, lungo la Sp345 delle Tre Valli, consentendo di riaprirlo nel 2021 ai veicoli superiori alle 100 tonnellate. Un intervento che le imprese del territorio attendono da tempo e per la Provincia ha messo sul piatto circa un milione di euro. Ad annunciarlo sono stati oggi, durante una conferenza stampa on line, Provincia di Brescia e Centro Padane, la società – al 100 per cento pubblica – che gestisce per conto di Palazzo Broletto diversi interventi sul territorio bresciano.

Ponte - Cividate Camuno 01Le verifiche statiche – condotte con tecniche classiche e tecnologie innovative come il rilievo laserscanner – sono proseguite anche durante l’emergenza Coronavirus e a marzo è arrivato il responso. Dall’analisi sono emerse pesanti criticità – degrado generale, distacchi, ossidazione delle armature tra i giunti, etc. – nella struttura, che oltretutto è sottoposta a un traffico crescente di mezzi pesanti.

GLI INTERVENTI - Per rendere sicuro il ponte, Centro Padane – sotto la direzione dell’ingegner Roberto Salvadori – ha predisposto quindi un piano di intervento a cui è arrivato in tempo record il primo via libera della Provincia. Il cantiere, una volta avviato, durerà circa un anno e comporterà la chiusura solo parziale della strada con senso unico alternato a centro carreggiata fino alla parte finale dei lavori.

Ponte Cividate Camuno 02In concreto il progetto prevede la riduzione della carreggiata da 10 metri a 8,50, il rifacimento dei cordoli con l’installazione di barriere, il rinforzo dei setti laterali e delle selle, un nuovo sistema di raccolta e smaltimento delle acque piovane e una serie di ripristini con materiali ad alte prestazioni

“La Provincia – hanno dichiarato all’unisono Alghisi e Bazzani – deve fare i conti con risorse ovviamente limitate e con le difficoltà generali del momento. Ma la sicurezza dei ponti e delle strade bresciane, che in gran parte sono affidate a noi, è senza dubbio una priorità della Provincia di Brescia. Su questo tema, come sulla salute, non si può ragionare al ribasso e abbiamo deciso da tempo di investire importanti risorse per le infrastrutture. In questo quadro”, hanno aggiunto, “Centro Padane svolge un ruolo importante nel supportare i nostri tecnici per rendere più veloci ed efficienti le attività di progettazione, i lavori e la manutenzione ordinaria e straordinaria”.

“Il nostro lavoro – ha concluso Scuri – è a servizio della Provincia e degli altri enti pubblici soci, dunque di tutti i cittadini bresciani, e sentiamo tutta la responsabilità di questa mission. Quello di Cividate non sarà un intervento semplice (a regime sono previsti 600 carichi eccezionali all’anno) e farlo ripartire in totale sicurezza è per noi una sfida importante e impegnativa”.



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