QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Cavalese: doppio incontro sulla scuola tra le Comunità Val di Fassa e Fiemme e il presidente Rossi

mercoledì, 11 marzo 2015

Cavalese - Doppio appuntamento con la scuola per il presidente Ugo Rossi, ieri, nell’ambito del ciclo di incontri avviato – anche nelle sue vesti di assessore all’istruzione – per esaminare i contenuti del Piano dell’offerta formativa 2016-2017 elaborato dalla Giunta, assieme agli amministratori locali, alle Comunità di valle, ai dirigenti scolastici, alle Consulte degli studenti. Nel corso del pomeriggio Rossi, accompagnato dai dirigenti provinciali del settore, ha incontrato prima, a Cavalese, nella biblioteca comunale, la Comunità della valle di Fiemme (nella foto a destra l’incontro con il presidente Rossi) poi, a Pozza di Fassa, presso il Comun General de Fascia, la Cincontro Consulta Cavalese -rossiomunità della Val di Fassa. Al centro degli incontri le proposte per rendere ancora migliore e più competitiva la scuola trentina, al tempo stesso raccogliendo idee e suggerimenti dai territori e dai loro rappresentanti.

RIORGANIZZAZIONE DELLE SCUOLA

“Quello che stiamo presentando in Trentino in queste settimane – ha sottolineato il presidente della Provincia – è un ragionamento preliminare rispetto ad un disegno di riorganizzazione della scuola che deve tenere conto delle specificità locali così come delle indicazioni degli esperti e delle esigenze poste dalla stessa riforma nazionale.

Applicheremo i criteri che abbiamo individuato, frutto di riflessioni che riguardano non solo le questioni di carattere organizzativo ma soprattutto gli aincontro rossi a Pozzaspetti qualitativi della formazione e della didattica, con la necessaria flessibilità, pur se in maniera ragionevolmente omogenea.

Tre sono le coordinate lungo le quali il Piano si sviluppa. La prima è quella del rapporto scuola-lavoro, con l’introduzione dell’apprendistato come primo, fondamentale elemento del modello duale, anche utilizzando parte delle risorse di Garanzia giovani. La seconda punta al miglioramento delle conoscenze linguistiche, in particolare dell’inglese e del tedesco, in maniera graduale e progressiva, attraverso l’introduzione del metodo Clil, che comporta l’insegnamento in lingua straniera di una o più materie curricolari. La terza riguarda la scuola inclusiva e i bisogni educativi speciali”.

Nel corso degli incontri sono state esaminate anche alcune problematiche specifiche riguardanti singoli istituti scolastici di cui è previsto l’accorpamento o la fusione con altre strutture presenti nelle immediate vicinanze. L’obiettivo è quello di garantire a tutti un’offerta formativa di standard adeguato, sotto il profilo della didattica e delle infrastrutture (edifici, laboratori, tecnologie).

L’OFFERTA FORMATIVA

Il Piano dell’offerta scolastica e formativa per l’anno 2016/2017 fissa dunque le linee di intervento che indirizzano il processo di riorganizzazione del sistema scolastico sul territorio. Alcune azioni sono già state avviate, come il Piano straordinario per l’apprendimento delle lingue e la strutturazione di una rete di poli integrati, all’interno dei quali scuola e formazione professionale possano convivere con alcune realtà della ricerca e del mondo produttivo.

Le proposte sono state illustrate dalla responsabile del Dipartimento alla conoscenza, Livia Ferrario e dalla dirigente Laura Pedron. A fare da filo conduttore l’obiettivo irrinunciabile di scuola inclusiva ma capace al tempo stesso di ampliare le opportunità dei ragazzi e di valorizzare il merito. Sul versante linguistico, attraverso l’introduzione del metodo Clil, si vuole favorire la mobilità dei giovani, anche al di fuori del Trentino ma al tempo stesso offrire loro maggiori chances per un futuro ingresso nel mondo del lavoro locale.
Per perseguire gli obiettivi del Piano sarà necessario accrescere alle opportune sinergie fra istituzioni scolastiche, in particolare con riferimento a scuole che scendono sotto una certa soglia di iscritti, e pur tenendo conto del ruolo di “presidio” svolto dalle diverse realtà educative e formative. Il tutto tenendo conto anche dei territori limitrofi, delle problematiche relative al trasporto degli studenti e così via.
Si è parlato infine di scambi con l’estero e di tirocini estivi, opportunità sulle quali la Provincia ha assicurato la massima attenzione e la messa a disposizione di risorse adeguate.
Qualche preoccupazione è stata espressa infine per quanto riguarda la conservazione e valorizzazione della lingua ladina. Un tema questo – come riconosciuto dal presidente Rossi – di grande delicatezza, considerato quanto importante sia la tutela delle lingue minoritarie per le comunità interessate ma più in generale per a stessa identità trentina, che ha nella convivenza fra lingue e culture diverse uno dei suoi pilastri fondamentali. Anche su questo versante, l’impegno dell’amministrazione non verrà meno”.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136