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Autismo, il senatore Panizza (PATT) promotore di un disegno di legge per l’inserimento lavorativo in agricoltura. L’esperienza di Casa Sebastiano di Coredo

venerdì, 8 aprile 2016

Trento – È stato presentato in Senato un disegno di legge per favorire l’inserimento lavorativo in agricoltura di soggetti con disturbi dello spettro autistico attraverso l’affiancamento di tutor aziendali. Il ddl, a prima firma della senatrice Leana Pignedoli, ha tra i suoi principali promotori il senatore e segretario politico del PATT, Franco Panizza (nella foto).Senato

“Avevo sollevato la questione in commissione agricoltura – dice Panizza – già durante l’esame del provvedimento sull’agricoltura sociale. Successivamente c’era stato il tentativo, nella ultima legge di Stabilità, assieme ai colleghi del Pd, di inserire un emendamento sul tema che però non venne accolto per mancata disponibilità finanziaria. Già in quella sede il Governo annunciò la sua volontà di sostenere nuove iniziative in tal senso.

La presenza del ministro Maria Elena Boschi alla conferenza stampa in Senato di presentazione del ddl ne è la riprova. Oggi i dati sull’inserimento lavorativo delle persone autistiche sono desolanti: mentre il tasso di disoccupazione dei disabili è quattro volte più alto di quello dei normodotati, solo una persona con disturbo dello spettro autistico su dieci viene inserita nel mondo del lavoro, il 50 per cento frequenta centri diurni e il 22 per cento rimane tutto il giorno in casa o in istituti sanitari. Per questo occorre un’azione straordinaria, con percorso personalizzati in una visione finalizzata non alla “normalizzazione” della persona autistica, ma alla creazione di modelli diversi per offrire opportunità che soddisfino i bisogni di ciascuno nel rispetto della diversità”.L’obiettivo del ddl è quello di incrociare abilità specifiche – le cosiddette “isole di abilità” – con le attività lavorative del settore agroalimentare che permette ritmi e tempi diversificati, con il supporto della figura di un facilitatore, un tutor aziendale, che possa favorire l’inserimento della persona nell’ambito lavorativo, agevolarne l’inserimento sociale e supportalo nei passaggi di difficoltà iniziali dei processi di lavoro e nelle relazioni nell’ambiente lavorativo. Anche per questo il ddl prevede l’istituzione di un Albo d’onore delle imprese “isole di disabilità” per rimarcarne il profilo di impresa socialmente responsabile.
Il testo resta naturalmente aperto ai contributi perché, come spiega Panizza, “non è mai mancato sia a Roma, sia sul territorio il confronto con tutti i soggetti che si occupano dell’inserimento lavorativo delle persone autistiche. Per la parte che mi compete, un contributo importante per meglio focalizzare la problematica mi è giunto dalla Fondazione Trentina per l’Autismo, che ha sviluppato importanti progetti e sta concludendo la realizzazione di “Casa Sebastiano” di Coredo nel comune di Predaia, struttura destinata alla formazione e all’inserimento lavorativo anche nell’agricoltura sociale”.

Un confronto che è ancora aperto e lo sarà anche una volta che il Provvedimento comincerà il suo iter. “Infine – conclude Panizza – ho concordato un intervento del gruppo del PATT in consiglio provinciale attraverso il consigliere Lorenzo Ossanna, che già da tempo si sta interessando del tema, affinché un’iniziativa legislativa simile venga presa anche a livello trentino, perché si tratta di un tema molto importante sul quale tante aziende possono contribuire in maniera significativa, per permettere a tante persone che soffrono di autismo di esprimere la propria personalità e le proprie potenzialità attraverso un percorso di fattiva inclusione sociale e lavorativa”.


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