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Accordo su formazione e lavoro per i giovani, in Trentino arrivano 8 milioni di euro

martedì, 29 aprile 2014

Trento – Approvata la Convenzione con il Ministero per l’attuazione della “Garanzia Giovani”- Dall’Europa sono in arrivo 8 milioni di euro per  3.000 giovani trentini. Via libera al programma “Garanzia Giovani”, che porterà in Trentino, nel biennio 2014-2015, fondi europei per 8 milioni di euro, che potranno essere utilizzati per attività di formazione, tirocinio, apprendistato, servizio civile. Obiettivo finale: inserire prima e meglio i giovani trentini nel mercato del lavoro. La Giunta oggi ha approvato, su proposta congiunta del presidente, dell’assessore al lavoro e dell’assessora alle politiche giovanili, il testo della convenzione con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che dà attuazione all’iniziativa, voluta dal Consiglio dell’Unione Europea. EnUGO ROSSI COOPERATIVA ALPItro una ventina di giorni, dunque, sarà pronto il Piano operativo. Dopodiché partirà una campagna informativa coordinata dal Ministero, comprensiva delle modalità di iscrizione on-line. (Nella foto il presidente Ugo Rossi durante la visita a una cooperativa).

LA PROPOSTA

Si prevede un coinvolgimento, nelle varie azioni, di circa 3.000 giovani trentini. I partecipanti riceveranno una proposta – formativa o di lavoro – entro un periodo di quattro mesi dall’adesione al programma. Previsto anche un incentivo economico per le imprese che assumeranno giovani. Primo, importante passo per l’attuazione della “Garanzia Giovani”, programma nazionale per la lotta alla disoccupazione giovanile: la Giunta provinciale ha approvato infatti, nella seduta di oggi, l’apposita convenzione con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali (Direzione generale per le politiche attive e passive del lavoro) per avviare anche in Trentino il programma Yei (Youth Initiative for Employment – Iniziativa occupazionale giovani), previsto dalla raccomandazione del Consiglio dell’Unione del 22 aprile 2013.

LA CONVENZIONE 

Prevede un piano articolato, con il coinvolgimento di diversi settori della Provincia, che ha l’obiettivo di offrire risposte mirate e concrete a quei giovani tra i 15 e 24 anni che si affacciano al mercato del lavoro ma restano “alla finestra” o rinunciano a inseguire un’occupazione dopo troppi tentativi andati a vuoto. La garanzia risiede nella certezza di ricevere una proposta – formativa o di lavoro – adeguata e promettente entro un periodo di quattro mesi dall’adesione al programma. L’ottica decisa dall’Amministrazione provinciale è stata di concentrare gli 8.371.352 Euro messi a disposizione dall’Europa (per il biennio 2014 – 2015) su alcuni dispositivi specifici per realizzare interventi più efficaci e coerenti con il sistema trentino. Oltre alle azioni di accoglienza, presa in carico, orientamento e accompagnamento al lavoro, gli interventi locali punteranno infatti su formazione mirata, tirocini, apprendistato e servizio civile per un coinvolgimento totale di circa 3.000 giovani (ogni giovane potrà essere oggetto di più di una misura). Inoltre, è previsto il Bonus occupazionale: un incentivo economico rivolto alle imprese che assumeranno giovani appartenenti a categorie che potrebbero sembrare poco competitive.
Un programma di azione concreto e complesso, dunque. Un programma impone una stretta collaborazione tra attori pubblici che si occupano di scuola, formazione e lavoro nonché un raccordo con le imprese, chiamate a ricoprire un ruolo fondamentale in più passaggi della filiera che si intende realizzare: dovranno esprimere i loro fabbisogni di forza lavoro e prevederne gli scenari futuri e quindi partecipare alla definizione di percorsi formativi, rendendoli “coerenti” con il tessuto produttivo e le sue esigenze. Le imprese inoltre, avranno il compito di ospitare giovani lavoratori, tirocinanti, apprendisti vedendosi assegnato con ciò l’impegno ma anche l’opportunità di sperimentare nuove modalità di reclutamento, prova, assunzione di risorse umane. Non da ultimo – nel caso di inserimenti di successo – potranno beneficiare di incentivi finanziari per le eventuali assunzioni.

IL PROGRAMMA 

Il giovane potrà iscriversi direttamente ai siti destinati all’iniziativa (che saranno comunicati dopo il 1° maggio, conformemente alle scadenze date dal Ministero). Entro 60 giorni sarà contattato dalla struttura competente per un primo colloquio informativo volto a stipulare un Patto di Servizio. Una volta effettuata l’iscrizione al programma e costruito il dossier attraverso colloqui e altri strumenti di profiling, in base alle competenze, aspirazioni, attitudini del giovane e alle opportunità offerte dal sistema produttivo e formativo trentino, si valuteranno le opzioni più congeniali e più proficue che potranno riguardare la formazione finalizzata all’inserimento lavorativo, il tirocinio, l’apprendistato, il servizio civile.
Tali misure saranno poi integrate da dispositivi di accompagnamento al lavoro e dal bonus occupazionale rivolto alle imprese che assumeranno i giovani. Le azioni attivate in Provincia autonoma di Trento (ogni giovane, lo ripetiamo, potrà essere destinatario di più azioni, a seconda delle sue necessità e caratteristiche) sono in sintesi:

- Accoglienza, presa in carico, orientamento: è prevista la raccolta dei dati personali e la costruzione del dossier personalizzato sul sito internet locale “ancorato” a quello ministeriale per la circolazione delle informazioni, anche nell’ottica della possibile mobilità. Una volta che la/il giovane saranno inseriti, si attiverà una procedura di valutazione del percorso per loro più confacente che li vedrà co-protagonisti attivi nella costruzione di un paniere di competenze e contatti utili. Nel complesso si stima che saranno raggiunti in tutto 3.000 giovani di cui circa 750 arriveranno all’orientamento specialistico.

- Formazione finalizzata all’inserimento lavorativo: sarà volta a fornire le competenze di base non solo immediatamente spendibili nella ricerca di un’occupazione ma anche propedeutiche a eventuali ulteriori dispositivi successivi. Sarà articolata in interventi formativi sia di breve che di lunga durata a seconda delle esigenze, agganciate poi ad un periodo di tirocinio personalizzato. I giovani parteciperanno ad azioni rivolte a gruppi di 10 persone.

- Accompagnamento al lavoro: il servizio dovrà seguire i giovani più deboli dal primo contatto di informazione e orientamento fino all’ingresso in un’azienda, anche attraverso azioni di tutorship.

- Apprendistato: la misura si rivolgerà soprattutto ai ragazzi inseriti in percorsi di formazione professionale che rischiano di divenire Neet (Not engaged in Education, Employment or Training, ovvero “né lavoratori né studenti-apprendisti”). Si prevede un piano formativo in parte individuale in parte in piccoli gruppi.

- Tirocinio: da svolgersi nel territorio provinciale, con la previsione di inserire i ragazzi in percorsi della durata variabile da 4 a 6 mesi presso un datore di lavoro. Il tirocinio sarà mirato all’acquisizione di stili di pensiero e di azione orientati al lavoro per consentire ai giovani di saggiare le richieste concrete provenienti dalle imprese e applicare le competenze acquisite durante il percorso formativo.

- Servizio Civile: rivolto a giovani tra i 18 e i 28 anni, mira a fornire loro conoscenze specifiche relative ai settori di intervento nonché consapevolezza e soft skill che facilitino l’ingresso nel mercato del lavoro.

- Bonus occupazionale: sarà gestito, secondo quanto previsto dal Ministero, dall’Inps, ente titolato all’erogazione, ed è rivolto alle imprese che dovessero assumere giovani. Avrà importo variabile in base al profilo del giovane e del tipo di contratto sottoscritto.


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