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Bolzano, interventi dei consiglieri provinciali su sanità, raccolta fogliame e sentiero Val Badia

mercoledì, 13 settembre 2017

Bolzano – Dibattito su bilinguismo nella sanità, raccolta di fogliame, ius soli, sentiero in Val Badia, con gli interventi dei consiglieri provinciali di Bolzano.

Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha segnalato il caso di un contratto a 6 infermieri per la prima volta non rinnovato per mancata conoscenza della seconda lingua, situazione sempre più diffusa nella sanità. Egli ha chiesto quindi informazioni più specifiche sul caso citato, in particolare quale lingua non era conosciuta da questi infermieri. L’assessora Martha Stocker ha chiarito che la madrelingua é un dato sensibile, e che avrebbe comunicato privatamente i nomi delle persone interessate. Le lingue non conosciute erano sia tedesco che italiano. Knoll ha replicato che nel caso di dipendenti di un servizio pubblico e dei criteri da rispettare non dovrebbero esistere dati sensibili, e ribadito che il diritto all’uso della madrelingua é fondamentale: chi non lo rispetta, deve aspettarsi di incontrare delle difficoltà.

Elena Artioli (Team Autonomie) ha quindi trattato il tema delle vaccinazioni obbligatorie, chiedendo perché circa il 30% dei pediatri di base non si renda disponibile, neppure dietro compenso, ad effettuare le vaccinazioni obbligatorie dei propri assistiti, e se questo non si possa intendere come un’obiezione di coscienza. L’assessora Martha Stocker si è chiesta da dove venissero i dati citati da Artioli: non é così, né si verifica un’obiezione di coscienza. C’è piuttosto la disponibilità da parte del 60% dei pediatri di vaccinare bambini che non sono i loro pazienti.

È toccato quindi a Brigitte Foppa (Gruppo Verde) trattare il tema della raccolta di fogliame sulle strade tramite soffiatori, che produrrebbero 100 volte più inquinanti rispetto a una macchina con catalizzatore, oltre a inquinamento acustico, tanto che la città di Graz ne ha vietato l’utilizzo: la consigliera ha chiesto come vengono utilizzati questi apparecchi e se vengono effettuati rilevamenti sugli effetti inquinanti. L’assessore Richard Theiner ha chiarito che tutti i motori a due tempi provocano inquinamento, anche quelli dei soffiatori, il cui uso provoca anche molta polvere. L’impatto però, secondo l’APPA, è molto limitato; spetta comunque alle municipalizzate sostituirli con altri sistemi. NOn ci sono dati sul numero di Comuni che li utilizzano, né sono mai stati effettuati rilevamenti degli effetti inquinanti, che sarebbero una misura esagerata: si possono utilizzare dati rilevati altrove. L’APPA non ha mai cercato alternative, ma ci sarebbe la possibilitá di utilizzare soffiatori elettrici: sarebbe auspicabile che i Comuni considerassero le alternative. theiner ha annunciato che prendendo spunto dall’interrogazione tratterà il tema nel prossimo incontro con i sindaci.

Elena Artioli (Team Autonomie) ha chiesto una stima percentuale sulla ripartizione della religione e della nazionalità di coloro che grazie al principio dello ius soli (cittadinanza per chi nasce in Italia da almeno un genitore in possesso del permesso UE di lungo periodo) o dello ius culturae (cittadinanza per il minore straniero nato in Italia o “nuovi cittadini italiani” in provincia di Bolzano, “in base alle norme approvate il 13 ottobre 2015 alla Camera”. Artioli ha chiesto anche quali saranno le conseguenze sull’assegnazione degli alloggi IPES. L’ass. Christian Tommasini ha chiarito che una stima dell’appartenenza religiosa riguarda dati sensibili e non é consentita. Ha aggiunto che il testo di legge citato non é stato approvato definitivamente, e anzi pare che nn andrá avanti. Artioli ha evidenziato la necessità di fare comunque una riflessione in merito, nel caso di una futura approvazione della norma.

A cavallo di ferragosto, alcuni ospiti che da anni vanno in Val Badia e altri escursionisti hanno notato che il sentiero n. 15 a, che da poco è stato allargato nel tratto Armentola-Dlia Rü, a causa delle piogge è stato eroso o in parte ci sono stati degli smottamenti: ci si chiede, ha detto Hans Heiss (Gruppo Verde) a cosa sia servito l’ampliamento del sentiero, quanto è costato e a quanto ammontano i lavori necessari ora per il ripristino: per quali motivi e per lo sviluppo di quali terreni è stato ampliato il sentiero? Chi lo gestisce? Quando è avvenuto l’ampliamento, a quanto sono ammontati i costi, quanto costerà il ripristino? L’assessore Arnold Schuler ha chiarito che il sentiero era stato allargato su iniziativa del proprietario, per consentire il passaggio del trattore per lavori forestali, ma che serviva anche come sentiero escursionistico. I lavori non sono ancora conclusi, Il progetto era stato approvato dalla forestale e dalla Commissione tutela paesaggio, i costi ammontavano a 62.000 €. I danneggiamenti dovuti alle forte piogge riguardavano questo come altri sentieri, i lavori di ripristino, da effettuare con i fondi disponibili, erano necessari per eliminare i rischi.


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