DARFO BOARIO TERME (Brescia) - Sequestrati prodotti di Carnevale non a norma anche in Valle Camonica e Sebino.
In questo periodo di Carnevale il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Brescia ha intensificato le attività di controllo economico del territorio, finalizzata alla verifica della sicurezza dei prodotti messi in vendita ed all’individuazione di varie forme di abusivismo.
I servizi sono stati organizzati a salvaguardia del tessuto produttivo italiano, con l’obiettivo di individuare fenomeni che potrebbero costituire un moltiplicatore di illegalità in quanto alimentano i circuiti sommersi del lavoro nero, dell’evasione fiscale, del riciclaggio e della criminalità organizzata.
L’operazione, che ha interessato diversi esercizi commerciali distribuiti sull’intero territorio provinciale, ubicati nei comuni di Darfo Boario, Pisogne, Brescia, Bedizzole, Castel Mella, Mazzano, Palazzolo sull’Oglio, Paratico e Vobarno, ha permesso di individuare e sottoporre a sequestro complessivamente 678.907 articoli tra maschere, parrucche, costumi e accessori vari, non conformi agli standard di sicurezza previsti dalla normativa nazionale ed europea.
Nel dettaglio, i militari operanti hanno individuato prodotti esposti per la vendita che, in violazione alle normative, erano privi delle indicazioni minime obbligatorie in lingua italiana riguardanti: la provenienza e l’identità del produttore/importatore; la composizione merceologica e l’assenza di sostanze nocive; le istruzioni e le precauzioni d’uso necessarie per garantire l’incolumità, specialmente per i bambini che in questo periodo dell’anno utilizzano tali prodotti.
L’assenza del marchio “CE”, o la sua indebita apposizione su articoli di scarsa qualità, rappresenta un serio rischio per l’ambiente e per la salute pubblica, in quanto i prodotti commercializzati potrebbero non soddisfare pienamente i requisiti qualitativi e quindi causare reazioni allergiche, infiammabilità o altri pericoli derivanti dall’utilizzo di materiali non testati. La vendita di tali prodotti avviene infatti in assenza di garanzie che certifichino la sicurezza dei materiali utilizzati e delle procedure attuate per la fabbricazione.
A seguito degli accertamenti, i titolari delle attività coinvolte, 7 soggetti, sono stati segnalati alla locale Camera di Commercio per l’irrogazione di sanzioni amministrative che, complessivamente, possono un importo massimo di 210mila euro, in conformità con quanto previsto dalla normativa.
L’attività della Guardia di Finanza di Brescia si inserisce nel più ampio quadro della tutela della legalità economica, volta a salvaguardare la salute dei cittadini e a proteggere il mercato dalla concorrenza sleale degli operatori che immettono nel circuito commerciale prodotti insicuri e a basso costo, danneggiando in tal modo il mercato e sottraendo opportunità e lavoro alle imprese che rispettano le regole.
Ultimo aggiornamento:
16/02/2026 09:49:33